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AL DIRETTORE | 11 aprile 2021, 06:50

L'opinione di Fabio Ravanelli: "Vaccinazioni in azienda, passo fondamentale in questa sfida contro la pandemia"

Il presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli, Novara, Verbano Cusio Ossola: "La strada che ci troviamo davanti è faticosa e non priva di ostacoli, ma le imprese sono pronte a percorrerla"

Il presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli, Novara, Verbano Cusio Ossola Fabio Ravanelli

Il presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli, Novara, Verbano Cusio Ossola Fabio Ravanelli

La priorità delle priorità si chiama vaccino ed è l’unica strada perché la tanto attesa ripresa economica e sociale possa avverarsi. Una strada da percorrere di corsa perché il tempo è un fattore cruciale: se la campagna vaccinale rallenta dobbiamo fare i conti non solo con uno slittamento della ripresa, ma con un aggravarsi delle perdite, stimate in 200 miliardi di PIL nel giro di due anni, a fronte di un trimestre di ritardo, secondo una recente ricerca del Centro EETHA – CEIS dell’Università Tor Vergata.

Cifre che dimostrano quanto sia fondamentale procedere al più presto con la vaccinazione delle classi produttive per la tenuta del nostro sistema economico ed occupazionale, che in tempi difficili ha saputo reggere grazie anche e soprattutto alla sua apertura con i mercati esteri. L’internazionalizzazione è un volano che può davvero fare la differenza, purché le imprese tornino a svolgere a pieno ritmo attività di assistenza, manutenzione e relazioni commerciali grazie ai vaccini, che significano mobilità in sicurezza per lavoratori come tecnici ed export manager.

La firma dell’accordo per le vaccinazioni in azienda da parte del Ministero della Salute è un passo fondamentale, che consentirà di cambiare marcia e velocità in questa sfida contro la pandemia. Saranno i datori di lavoro, infatti, a farsi carico delle spese per la gestione dei piani aziendali, incluse le spese di somministrazione, e ciò consentirà una netta riduzione di impegno e costi per il Sistema Sanitario, che potrà dunque concentrarsi sulle categorie maggiormente a rischio, accelerando così la più ampia copertura della popolazione.

Già due mesi fa, in seguito all’incontro avuto con Regione Piemonte su questo tema, avevamo ipotizzato un piano solidaristico, per far sì che le imprese con maggiore capacità di spesa potessero dare un sostegno alle realtà meno strutturate, sempre nell’ottica di favorire la maggior diffusione possibile dei vaccini. La posizione degli imprenditori è stata chiara: migliaia di loro hanno manifestato disponibilità di spazi per vaccinare i dipendenti e i rispettivi familiari non appena saranno disponibili nuove dosi, offrendo dunque un contributo essenziale per la ripartenza non solo della propria attività, ma dell’intera comunità. La strada che ci troviamo davanti è faticosa e non priva di ostacoli, ma le imprese sono pronte a percorrerla: la salute della nostra economia e della nostra società sono una meta raggiungibile, camminando insieme e senza sosta.

Fabio Ravanelli

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