CRONACA - 10 aprile 2021, 06:50

Vandali al Boschetto della Pace, il proprietario: "Ora basta, non voglio essere costretto a chiudere l'accesso alle persone"

Il giardino privato di Occhieppo Inferiore è aperto al pubblico da 10 anni. Sulla questione è intervenuta anche la sindaca Monica Mosca: "A queste criticità si può rispondere con la formazione al gusto del bello e chiedendo ai genitori di monitorare i comportamenti dei loro figli"

Il gestore del parco Vito Bettin e il muro di pietra in parte divelto

Il gestore del parco Vito Bettin e il muro di pietra in parte divelto

Da 10 anni, il Boschetto della Pace di Occhieppo Inferiore è privato, di proprietà della famiglia Bettin, ma aperto al pubblico, a disposizione di tutti coloro che vogliono usufruirne. Lo spazio è fruibile è gestito da Vito Bettin, cittadino di Occhieppo Inferiore che ha lavorato per 4 anni in un vivaio del Biellese e ancora oggi come operaio per il Comune. "Da quando ho aperto l'area al pubblico - racconta Vito a Newsbiella - sono stati diversi gli atti di vandalismo che ho subito. C'è stato un periodo, qualche anno fa, in cui avvenivano quotidianamente; poi la situazione è migliorata e gli episodi sono diventati sporadici".

Qualche giorno fa, però, i vandali sono tornati all'azione: "Stavolta a rimetterci è stato un muro di pietra in parte divelto - spiega Bettin -. Gli autori sono quasi sempre gruppi di ragazzi, da 6 a 10 adolescenti, studenti dai 14 ai 18 anni, quasi sempre di pomeriggio dalle 15 alle 18. Lo dico per esperienza". 

Il Boschetto non è una semplice area verde, ma un vero e proprio parco in cui il proprietario lavora da anni per creare uno spazio che accolga diverse tipologie di piante e fiori, perlopiù autoctoni: un lavoro ambizioso che richiede tempo e investimenti, ma soprattutto tanta passione e conoscenza. "Ultimamente qualcuno mi ha lasciato appesi alla recinzione due vasi di bulbi di giacinti - racconta Vito Bettin - che ho poi messo a dimora nei pressi della Madonnina. Grazie anche a chi ha portato (e piantato) un esemplare di Thuya orientalis nana, che però non è adatta al contesto del parco. Come detto, il parco è improntato ad un contesto autoctono con rare eccezioni e preferisco valutare personalmente tipologia e inserimento. Riconosco la buona volontà di questi benefattori e li ringrazio, ma preferisco essere informato prima e poter valutare eventuali inserimenti".

In merito all'atto di vandalismo subito, il proprietario del Boschetto dichiara: "Sono molto stanco di tutto questo e non voglio seguire il consiglio di alcuni miei familiari che mi chiedono di recintare e chiudere l'area visti i danni quotidiani. Per ora non lo farò ma se continueranno tali vandalismi sarò costretto a farlo". Sulla questione è intervenuta anche la sindaca Monica Mosca: "Sono atti inammissibili - afferma - perché chi li compie dimostra di non avere la sensibilità o l’educazione per apprezzare e rispettare un ambiente bello e curato da chi ci mette amore ed impegno con del lavoro quotidiano. A queste criticità si può rispondere con la formazione al gusto del bello e chiedendo ai genitori di monitorare i comportamenti dei loro figli". 

Infine, Bettin conclude con un appello: "Per favore: non dite che i ragazzi lo fanno "perché sono stressati", lo fanno perché maleducati. Spesso ho sorpreso ragazzi nell'atto di fare danni o sporcare che, accorgendosi all'ultimo della mia presenza, hanno abbassato gli occhi e la mano su manufatti del Boschetto o hanno raccolto la lattina appena buttata in terra. Perciò chiedo: sinceratevi con i vostri figli se si comportano da persone civili al Boschetto dicendo loro di evitare di vandalizzare o di redarguire i loro coetanei che lo fanno, e aiutatemi a controllare il Boschetto, facendo attenzione se scorgete la presenza di quei gruppi e sgridando se notate comportamenti sospetti o sbagliati".

bi.me.

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