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SPORT | 06 aprile 2021, 06:50

L'impresa di Simone Perona: La BiUltra lo battezza primo ultramaratoneta con disabilità intellettiva d'Italia

Un risultato incredibile che ha superato tutte le aspettative: l’atleta Special Olympics ha tagliato il traguardo con 120 chilometri sulle gambe in 24 ore e piazzandosi al 63esimo posto assoluto su 285 partecipanti

Foto Daniele Chiodi

Foto Daniele Chiodi

È già passata più di una settimana ma continua a rieccheggiare dovunque l'impresa di Simone Perona, l'atleta Special Olympics che nel weekend del 27 e 28 marzo ha partecipato alla BiUltra 6.24, Campionato Italiano Assoluto e Master 24 ore, con entrambe le distanze (6 e 24 ore) inserite nel prestigioso circuito Gran Prix Iuta 2021.

Ma Simone non si è limitato soltanto a partecipare: il runner 35enne del Vandorno è stato senza dubbio uno dei protagonisti della gara e ha saputo regalare tante emozioni con la sua preparazione fisica e mentale, accompagnata dalla sua sensibilità e dall'inconfondibile simpatia.

Un risultato incredibile, che ha superato tutte le aspettative: "Avevamo calcolato 90/100 chilometri totali - racconta il suo allenatore e direttore regionale di Special Olympics Piemonte, Charlie Cremonte - ma Simone è riuscito a farne 30 in più, chiudendo l'impresa con 120 chilometri sulle gambe in 24 ore e piazzandosi al 63esimo posto assoluto su 285 atleti".

Charlie Cremonte e Simone Perona

Un'impresa degna di essere così chiamata, un risultato eccellente frutto del lavoro e dell'impegno di due anni, sempre a fianco del suo tecnico: "Simone si è allenato in maniera scrupolosa - racconta Cremonte - anche se è un ragazzo conviviale e, per questo, a volte "si perde" a chiacchierare con i suoi compagni. A parte questa sua simpatica caratteristica, Simone ha preso seriamente l'allenamento e ha dato il massimo ad ogni passo. Ha fatto allenamenti molto pesanti e lunghi, ma soprattutto progressivi: di volta in volta le ore aumentavano, in un percorso graduale che aveva lo scopo di abituarlo a stare sulle gambe per 24 ore". Per questa grande prova mentale e fisica, Simone è stato seguito anche sotto l'aspetto dell'alimentazione.

L'idea di partecipare alla 24 ore è nata nel 2019, dopo la sua presenza alla 6 ore sempre della BiUltra. Da quel giorno, la sua determinazione è stata così forte che nemmeno l'arrivo del lockdown l’ha fatto desistere: "quando non si poteva uscire di casa per allenarsi - racconta ancora il suo allenatore - correva lì intorno ripetutamente, attento anche a rimanere entro i 200 metri di distanza dalla propria abitazione come previsto dalle norme. Nei momenti in cui invece ci si poteva muovere, Simone si allenava in lungo e in largo sulle nostre valli, da Bielmonte, a Oropa, al Tracciolino". Due anni di un duro percorso che lo hanno portato a schierarsi sulla linea di partenza tra gli oltre 250 atleti da tutta Italia.

Partenza alle 15 di sabato 27 marzo e via che si vola verso una grande e sudata vittoria: "Durante l'arco delle 24 ore ha fatto 5 macropause in cui mangiava e si riposava un attimo mentre veniva massaggiato, per poi ripartire. Lungo il percorso ha poi fatto qualche altra piccola pausa, ma ha tenuto un ritmo ben sostenuto per tutto il tempo; alle 10 di domenica mattina aveva già percorso ben 96 chilometri, superando di fatto le aspettative. Quando un atleta affronta per la prima volta un'ultramaratona spera di finirla: lui non solo ha raggiunto il traguardo ma ha anche portato a termine una grande prestazione sportiva".

In un giorno Simone Perona è stato ripagato di tutti i suoi sforzi: il supporto da tutta Italia è stato immenso e la sua storia è stata ripresa anche da tanti media nazionali. Inoltre, il 12 aprile, sarà premiato ufficialmente in Consiglio Comunale dal sindaco Claudio Corradino.

Tantissimo poi il sostegno ricevuto da parte di tutti, sia prima della gara che durante il percorso e soprattutto alla fine, quando ha raggiunto il traguardo accompagnato da Charlie Cremonte e accolto tra gli applausi e la commozione del pubblico: in prima linea c'erano i suoi genitori, che l'hanno abbracciato e incoraggiato tra mille emozioni e tanta commozione. Alla vista di mamma e papà, Simone è scoppiato in un pianto liberatorio che ha commosso tutti. "È stato bello ed emozionante, non riesco a crederci" ha commentato a caldo.

Una vittoria ottenuta con tanta preparazione e con il supporto di molti, a partire dai due ottici che hanno confezionato per lui un paio di occhiali professionali adatti a sostenere lo sforzo e il suo problema di miopia, all'azienda biellese che gli ha preparato un abbigliamento su misura, a tutti gli atleti professionisti che lo hanno seguito e supportato durante il percorso, fino ai volontari e allo staff, che lo hanno sostenuto al massimo sotto ogni aspetto. Una performance sportiva che ha dell'incredibile, affrontata dall'atleta biellese con tutte le carte in regola e da vero professionista.

Con questo grande risultato Simone Perona non ha soltanto ottenuto il titolo di primo ultramaratoneta con disabilità intellettiva, ma ha aperto la strada a tanti altri traguardi che lo aspettano lungo il percorso della grande corsa della vita, facendo da pionere a tantissimi altri sportivi che potranno seguire il suo grande esempio.

Bibiana Mella

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