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POLITICA | 06 aprile 2021, 07:50

“Facciamo luce sulla fibromialgia”, i consiglieri del PD chiedono al comune di aderire

Con una mozione la minoranza impegna la Giunta Corradino a far aderire la città all'iniziativa e a far conoscere la petizione popolare promossa dal Comitato Fibromialgici Uniti

“Facciamo luce sulla fibromialgia”, i consiglieri del PD chiedono al comune di aderire

La fibromialgia al centro dell'ultima mozione presentata dai consiglieri del PD della Città di Biella. Con l'atto ufficiale, la minoranza impegna la Giunta guidata dal sindaco Claudio Corradino a far aderire il Comune di Biella all’iniziativa del Comitato fibromialgici uniti (CFU) “Comuni a sostegno di chi soffre di fibromialgia” e all’iniziativa “Facciamo luce sulla fibromialgia” durante la “Giornata Mondiale della Sindrome Fibromialgica”, che si celebra il 12  maggio di ogni anno. "Per tale occasione - spiegano i consiglieri - le città che aderiscono sono invitate ad illuminare di colore viola un monumento, che a Biella potrebbe essere il Battistero in segno di vicinanza ai pazienti affetti da questa malattia invisibile e attualmente non riconosciuta. Chiediamo inoltre di far conoscere e sostenere, mediante i propri canali ufficiali, la petizione popolare promossa dal CFU-Italia (Comitato Fibromialgici Uniti) per il riconoscimento della sindrome fibromialgica".

Tra le premesse, il gruppo di opposizione scrive "La sindrome fibromialgica, malattia riconosciuta dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) dal 1992 con la cosiddetta Dichiarazione di Copenhagen, colpisce in Italia circa 2-3 milioni di persone, corrispondenti al 3-4 per cento dell'intera popolazione e, sei volte su sette, la patologia riguarda donne in età giovanile. La Fibromialgia è una sindrome dolorosa cronica da sensibilizzazione centrale caratterizzata dalla disfunzione dei circuiti neurologici preposti all'elaborazione degli impulsi provenienti dalle afferenze del dolore (nocicettive) dalla periferia al cervello.  È rilevante sostenere iniziative finalizzate alla promozione di campagne di sensibilizzazione verso patologie che meritano una particolare attenzione, sia medico-scientifica che da parte del legislatore. Riconoscere la Fibromialgia come malattia invalidante ne consentirebbe l'inserimento tra le patologie che danno diritto all'esenzione dalla partecipazione al costo per le correlate prestazioni sanitarie, stante le condizioni di forte disagio e malessere psico-fisico che si manifestano nelle persone che ne sono affette; comporterebbe altresì l'individuazione sul territorio nazionale sia di strutture sanitarie pubbliche idonee alla diagnosi e alla riabilitazione di questa patologia, sia di centri di ricerca per lo studio di tale sindrome, al fine di garantire la formazione continua - anche alla luce delle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502 - la diagnosi e, infine, i relativi protocolli terapeutici".

Redazione bi.me.

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