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POLITICA | 04 aprile 2021, 18:00

Candelo, al consiglio comunale mozioni e interpellanze: ecco i punti salienti

candelo consiglio comunale

Si è svolto martedì 30 marzo su piattaforma GoToMeeting il Consiglio Comunale. Approvata all'unanimità la delibera richiesta da ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) su proposta del Gruppo delle Medaglie d’Oro al valor Militare d’Italia, di conferimento della cittadinanza onoraria al “Milite Ignoto”. Nell'anno del centenario della deposizione del Milite Ignoto, Anci insieme al Gruppo Medaglie d'Oro ha avviato questo progetto denominato “Milite Ignoto, Cittadino d'Italia (1921 – 2021)” per il conferimento da parte di tutti i Comuni italiani della cittadinanza onoraria.  

Erika Vallera, capogruppo Candelo nel Cuore ha così commentato: “Il nostro gruppo consiliare ha apprezzato molto questa proposta, sostenuta anche dalla richiesta giunta dall'ass. Nazionale Alpini Sezione di Biella-gruppo di Candelo, di assegnazione della cittadinanza al Milite Ignoto. Siamo soddisfatti che abbia trovato l'approvazione unanime in consiglio; un gesto simbolico ma importante perché con questo conferimento manifestiamo una profonda e doverosa considerazione del valore e dei meriti di quel Soldato, voluto a suo tempo “ignoto” perché potesse invece “essere di tutti” e che diviene ufficialmente tale oggi: un cittadino d'Italia come si legge nel progetto”.  

Il sindaco Paolo Gelone, spiega: “Quest’anno ricorre il centenario della traslazione e tumulazione del Milite Ignoto (4 novembre 2021) e in occasione di questa ricorrenza la proposta giunta ha ancora più valore. Il nostro Comune ha immediatamente deciso di aderire ma, oltre al gesto simbolico di concedere la cittadinanza onoraria come altri Comuni italiani hanno fatto o stanno facendo, come Amministrazione vogliamo anche individuare uno spazio fisico sul territorio da intitolare al “Milite Ignoto”. Proposta che ho anticipato al Consiglio durante l'ultima seduta e che è stata apprezzata da tutti i gruppi consiliari.”      

Si è passati poi alla trattazione delle interpellanze e mozioni presentate dai gruppi di minoranza. La prima mozione di Candelo Città Possibile chiedeva l'individuazione di uno spazio pubblico da dedicare alla memoria delle vittime della pandemia attraverso la piantumazione di un albero per ogni candelese deceduto, utilizzando anche gli alberi natalizi consegnati ai commercianti lo scorso periodo festivo.  

La mozione risultava in realtà già superata poiché lo scorso 18 Marzo, in occasione della giornata nazionale della memoria per le vittime dell'epidemia di Covid-19”, il Comune di Candelo – come molti altri Comuni biellesi, fra cui anche la città capoluogo – ha proceduto alla piantumazione di un Ginko Biloba su proposta dell'ass. Emanuele Lomonaco – Far Pensare - onlus. L'albero, donato dal Sindaco e dalla vice sindaco, è stato scelto dall'associazione perché simbolo di resilienza naturale alle avversità.   Proprio per questa ragione il Sindaco ha proposto un emendamento volto a sostituire l'azione originariamente richiesta dal gruppo consiliare di minoranza con la piantumazione del Ginko Biloba già avvenuta, ma i proponenti si sono dichiarati contrari.  

La capogruppo di maggioranza, Erika Vallera spiega: “Abbiamo apprezzato lo spirito della mozione che era in linea con la volontà dell'amministrazione di individuare un luogo a memoria. Crediamo tuttavia che la proposta dell'ass. Lomonaco, essendo condivisa a livello territoriale, possa avere un significato più forte e ampio. Non ritengo sia importante, come invece sostenuto dai presentatori della mozione, la paternità dell'iniziativa comunale piuttosto che associativa. Quello che doveva contare, e credevo in realtà fosse lo spirito della loro mozione, era creare un luogo fisico di ricordo e memoria. Così di fatto è stato e, come gruppo consiliare, riteniamo sia l'importante.”  

A seguito della votazione, l'emendamento presentato dal Sindaco Gelone ha trovato accoglimento con i soli voti della maggioranza. Bocciata la seconda mozione del gruppo consiliare Candelo Città Possibile che chiedeva al Sindaco di farsi promotore presso il Comune capoluogo di provincia e con i Comuni limitrofi ricadenti nella c.d. "Grande Biella" per l'avvio di un tavolo di confronto e condivisione per la creazione di un Comune unico tra la città di Biella e le municipalità limitrofe al capoluogo, tra cui Candelo da denominarsi "Grande Biella".      

Bocciata anche la mozione del gruppo d'opposizione Candelo per tutti che chiedeva l'urgente convocazione di un tavolo di confronto con le opposizione, alla presenza delle attività commerciali, dei proprietari di immobili siti in piazza Castello e via Matteotti per redigere un protocollo condiviso atto ad impegnare titolari e dipendenti a non parcheggiare le proprie auto in piazza Castello per favorire la disponibilità di posti liberi per la clientela indistintamente intesa, degli utenti dei servizi comunali, istituti bancari e residenti.  

Il Sindaco Paolo Gelone nel dare risposta alla mozione ha spiegato: “L'opposizione evidentemente non è aggiornata sul percorso fatto in questi anni. Esiste già un protocollo condiviso nel 2017 fra Ascom, Confesercenti e commercianti della piazza Castello in cui si concordava il piano parcheggi del Comune di Candelo dopo i lavori della piazza con istituzione anche dell'agorà pedonale. Il numero di parcheggi è rimasto inalterato negli anni, prima e dopo i lavori della piazza, parlare oggi di “annosa questione parcheggi” pare fuori luogo. Inoltre, non bisogna scordare che nelle zone limitrofe della piazza esistono ben altri tre parcheggi di ampie dimensioni e senza limitazione oraria.”  

Si associa la consigliera Vallera: “La mozione non teneva in considerazione due punti essenziali: i parcheggi in piazza castello prevedono la limitazione oraria di un'ora o di mezz'ora proprio per favorire il ricambio a favore dell'utenza delle attività commerciali. A ciò consegue ovviamente che i dipendenti comunali o i negozianti non usufruiscono dei parcheggi della piazza avendo necessità di una sosta ben superiore all'ora. Inoltre, il protocollo d'intesa che impegni le persone a non parcheggiare in piazza non ha alcun valore fuorché morale. Con queste premesse il voto del nostro gruppo non poteva che essere contrario.”          

Successivamente è stata votata la mozione presentata dal medesimo gruppo con la quale richiedevano la creazione di un apposito ufficio presso il Comune per coadiuvare gli amministratori e tutori incaricati nell'esercizio delle loro funzioni. La proposta è stata bocciata dalla maggioranza poiché non considerava l'offerta del territorio. Dal 2008 è attivo presso la Provincia di Biella l'ufficio di pubblica tutela a supporto di soggetti pubblici e privati. Non solo, da febbraio 2020, è attivo un punto anche presso il Tribunale di Biella grazie alla presenza di un funzionario dell'Ufficio di Pubblica Tutela della Provincia di Biella. Ne consegue che onerare il Comune di Candelo, già sotto organico, di un impegno costoso e superfluo non pareva una scelta necessaria.   

Comunicato stampa g. c.

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