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Animalerie | 30 marzo 2021, 20:00

Motivazioni di razza: Cani appagati, cani felici. Parla l'esperto Paolo Borri

Parola all'esperto Paolo Borri, educatore cinofilo specializzato nell’approccio cognitivo zooantropologico

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Le motivazioni di razza sono le esigenze site nel patrimonio genetico del
cane, e rappresentano una buona metà della loro struttura caratteriale;
l’altra metà è composta invece dalla loro storia e dalle loro esperienze. È
molto importante saper soddisfare ogni esigenza del cane e, per farlo, sarà
necessario aiutarlo a sviluppare e ad utilizzare la sua dote innata,
soprattutto in base alla razza o al tipo di incrocio (qualora fosse un
meticcio, ad esempio, queste esigenze vanno esaudite per il suo benessere
psicofisico).

Naturalmente un Jack Russell avrà esigenze decisamente diverse rispetto ad
un Mastino Napoletano, ma più impariamo a riconoscerle e più sarà
equilibrato il rapporto con il nostro amico a quattro zampe. Infatti, molti
dei comportamenti che lamentiamo nei loro confronti, spesso sono proprio
creati dalla frustrazione nata nel non poterle soddisfare.
Torniamo all’esempio del Jack Russell: spesso non compreso e sottovalutato,
è bene ricordare che si tratta di un cane da caccia, un terrier con alta
motivazione predatoria; il suo lavoro è quello di inseguire, stanare
selvatici anche più grandi di lui come le volpi, scavando e afferrandoli,
spesso anche uccidendoli. Caratterialmente sono agonistici e competitivi,
hanno una reattività sopra la media, una motivazione naturale e fortissima.
Quindi, può essere solo un cane da compagnia, da tenere in appartamento, per
molte ore al giorno? Ovviamente no. Molti proprietari però compiono questo
errore, subendo spesso danni alla propria casa (mobili rosicchiati come da
castori) e portando a spasso un cane che tira moltissimo al guinzaglio. Per
questo è importante assecondare le sue motivazioni: portarlo fuori almeno
tre volte al giorno, e non solo per i bisogni, ma possibilmente per un’ora
di passeggiata di qualità, in un bosco, lasciare che esplori, annusi, scavi,
socializzi e giochi. Quindi, prima di adottare un Jack Russell, bisogna
essere ben consapevoli di queste sue esigenze, di sapere che ‘cane piccolo’
non è un sinonimo di ‘cane da divano’.

Qualunque cane abbiate, provate a conoscere la sua storia pregressa, a
scoprire se le sue motivazioni genetiche non sono soddisfatte; altrimenti
sarà costretto a pensarci da solo, nei modi più disparati, esibendo
comportamenti spesso a noi non graditi. Per cui, cercate di comprenderlo e
dategli ciò di cui ha bisogno, e sarà un cane equilibrato, soddisfatto e
felice.

Paolo Borri - Educatore cinofilo - Approccio cognitivo zooantropologico

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