ATTUALITÀ - 29 marzo 2021, 13:00

Piedicavallo, problemi con la linea Tim. Avviata dai residenti la raccolta firme

A detta dei cittadini che hanno lanciato l’iniziativa, “lo stato di grave disagio ormai da molti mesi si manifesta periodicamente a causa di un disservizio del sistema di telecomunicazioni mobili”

Piedicavallo, problemi con la linea Tim. Avviata dai residenti la raccolta firme

Ancora problemi con la linea mobile in Valle Cervo. Dopo i problemi con Vodafone segnalati a Campiglia nelle scorse settimane (leggi qui), a Piedicavallo i residenti si ritrovano periodicamente a fare i conti con alcuni disservizi sulla linea Tim, come da loro stessi segnalato nell’istanza con raccolta firme inviata nei giorni scorsi e indirizzata all’azienda di telefonia, al sindaco Carlo Rosazza Prin, al prefetto Franca Tancredi e a Uncem Piemonte: “In occasione di ogni episodio di interruzione dell’erogazione della corrente elettrica - scrivono  i cittadini nel documento - avviene in concomitanza il blocco del servizio di telefonia mobile, presumibilmente per la mancanza di manutenzione di un sistema di integrazione di corrente elettrica nell’impianto di ripetitore posto nel territorio del comune di Piedicavallo. Negli anni passati il problema era ovviato dalla presenza di accumulatori di energia che garantivano la continuità, benché solo temporanea e comunque non risolutiva, ma da almeno due anni la popolazione subisce invece la totale assenza di servizio”.

Spiegano ancora i residenti: “In occasione della recente e tragica alluvione del mese di ottobre 2020, in aggiunta ad alcune abbondanti nevicate dell’inverno appena trascorso, nelle giornate di sospensione dell’erogazione della corrente per lavori di manutenzione tutti gli utenti si trovano privati del servizio.

Alla luce dell’attuale situazione COVID che obbliga molte famiglie al lavoro in remoto e molti studenti alla Didattica A Distanza e considerando l’alta età media della popolazione residente, chiediamo un intervento immediato e risolutivo del problema per garantire la fruibilità di un servizio da considerarsi essenziale sia per lo svolgimento delle attività economiche e sociali sia per garantire la sicurezza della popolazione”.

Redazione bi.me.

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