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SPORT | 21 marzo 2021, 17:30

Biella-Piedicavallo da record, ecco il commento di Claudio Piana e Paolo Vialardi FOTO

biella piedicavallo

Foto Carlo Bolla

Numeri importanti e alto livello per la della Biella-Piedicavallo: con 318 partenti la 40ª edizione si colloca al 2° posto in quanto a partecipazione dietro solo al record di 451 siglato nel lontanissimo 1974.

Numeri quasi raddoppiati rispetto ai 188 del 2019: la voglia di sport e di normalità ha prevalso e i runners anche in questa occasione hanno saputo essere molto attenti alle regole. Altri 137 hanno invece preso parte alla 4ª edizione della Balma-Piedicavallo, numero che è anche il record assoluto, in crescita di una quindicina di partecipanti rispetto al 2019. Claudio Piana è a capo di Biella Sport Promotion, organizzatore dell’evento insieme a Gac Pettinengo: «Per organizzare questa gara abbiamo fatto nostri i numerosi protocolli imposti dal governo centrale e recepiti dal Coni e dalla Fidal e abbiamo ottenuto tutte le necessarie autorizzazioni da parte dei Comuni coinvolti e della Prefettura. Ma non solo, abbiamo fatto ancora di più rispetto ai protocolli per tenere il più possibile distanti gli atleti prima e dopo la gara e per snellire tutte quelle procedure che avrebbero potuto creare assembramenti. Il punto di partenza era molto largo e già alla fine di via Italia, il gruppo era diventato un serpentone sgranato. Ancora in quel punto c’erano atleti con indosso la mascherina anche se da regolamento avrebbero potuto già sfilarsela prima: dove non arrivano le regole ci vuole il buonsenso da parte di chi lo sport lo pratica. Soddisfatto anche per l’alto livello tecnico: una gara nazionale vuole dei grandi protagonisti e li abbiamo avuti».

Paolo Vialardi ha avuto dall’organizzazione la responsabilità di gestire le fasi della partenza, sotto gli occhi attenti delle forze dell’ordine (presenti alle partenze, lungo il percorso e all’arrivo), del presidente regionale Fidal Clelia Zola e del presidente provinciale Fidal Daniele Scudellaro. Valardi commenta: «La partenza era indubbiamente il momento più critico, ma siamo riusciti a gestirlo benissimo anche grazie alla collaborazione degli atleti. Li abbiamo lasciati riscaldare fuori dalla zona di partenza chiamandoli giusto due minuti prima dell’orario stabilito per evitare al minimo i contatti. Considerando che tutti avevano la mascherina mi sembra che l’incolumità di tutti sia stata preservata. Così come al traguardo sono stati tutti molto diligenti nel rimettere la mascherina subito dopo l’arrivo, nonostante il fiatone per la lunga salita, spostandosi in fretta dalla zona per non intasare il luogo».

I protagonisti attesi della vigilia erano tre e non hanno deluso le attese. Sui 18,6 chilometri di percorso (615 metri di dislivello) il valdostano Xavier Chevrier e il valsesiano Italo Quazzola hanno allungato subito, lasciando dietro di qualche metro il rwandese Jean Baptiste Simukeka. Intorno a metà gara Quazzola perde terreno e Chevrier va a vincere con il tempo di 1h03'26", nuovo record della gara. Quazzola è secondo in 1h04'24", battendo di 4 secondi il tempo di 2019 che era il vecchio record. Completano il podio da 5 posti: Simukeka (1h08'14"), Francesco Nicola (1h'09'07") e Davide Scaglia (1h09'22").

Tra le donne gara in solitaria per la burundiana Clementine Mukandanga, già vincitrice nel 2019 alla Biella-Oropa: ha chiuso in 1h14'59" disintegrando il precedente record che apparteneva dal 2018 a Giorgia Morano, vincitrice in 1h17'57". Al secondo posto la triverese Elena Romagnolo 1h18'28". Dietro nell'ordine Gloria Giudici 1h19'05", Nadia Re (1h21'01") e Claudia Gelsomino (1h21'23"). Per i primi quattro uomini e le prime quattro donne al traguardo la sorpresa del controllo antidoping. Grazie al supporto di Patti panetteria, Termoidraulica Naccarato, Fabbro Andrea Ramella Bon, Eurometallica, Sergent Major, Botalla Formaggi, MA Service, Lauretana, Microtech, Menabrea e AB Bonandini i primi 5 atleti della classifica assoluta maschile e femminile si sono divisi un montepremi di circa 1.200 euro. Sono poi stati premiati con premi in natura i primi 5 delle 18 categorie d'età in programma.

Il borgosesiano Francesco Carrera fa il bis e conquista anche l'edizione 2021 dopo aver trionfato in quella del 2019. Ha chiuso i 7 chilometri di gara (330 metri di dislivello) in 25'07", una ventina di secondi in più rispetto al suo record, precedendo Alessandro Boschis (26'02") e Paolo Orsetto (26'44"). Tra le donne assente dell'ultim'ora è la vincitrice del 2019 Arianna Reniero, reduce da una caduta al Cross della scorsa settimana ai campionati italiani. La vittoria va a sorpresa alla compagna di squadra Matilde Bonino, sedicenne promessa dell'atletica biellese, in 30'48": un vero "tempone" considerando che abbassa di circa un minuto il record della Reniero (32'13"). A pochi metri la triathleta plurititolata italiana, europea e mondiale Charlotte Bonin, arrivata a Piedicavallo in 30'52". Al terzo posto un'altra biellese: si tratta di Angelica Bernardi già seconda l'anno scorso: 30'59" il suo crono. Il montepremi riservato ai primi 3 classificati è stato di complessivi 500 euro. In questa gara premi in natura per i migliori 3 di ognuna delle 18 categorie.

Come tutti gli anni la Biella-Balma-Piedicavallo assegna anche dei premi alle società. La più numerosa è risultata essere la Pietro Micca Biella Running che si aggiudica il Trofeo MA Service davanti all'As Gaglianico 74 (Coppa Microtech) e all'Atletica Santhià (Coppa Lauretana). La vincitrice della classifica a punti, invece, è stata la Climb Runners Biella che si aggiudica così il trofeo in memoria di Ismar Pasteris, fondatore della gara. Su questo podio anche l'Atletica Santhià (Coppa Eurometallica) e lo Sport Project Vco (Coppa Botalla Formaggi). I premi di società verranno consegnati con una cerimonia a parte nel corso della BiUltra 6.24 in programma nel prossimo fine settimana.

Di seguito le classifiche complete di entrambe le competizioni.

Redazione g. c.

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