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AL DIRETTORE | 21 marzo 2021, 06:50

L'opinione di Barbara Greggio: "Trenino Biella Oropa, recupero è strategico e importante"

L'assessore al Turismo della Città di Biella: "Un potenziale turistico incredibile sia come collegamento ad un sito Heritage Unesco e meta di turisti non solo di spiritualità e cultura sia per gli amanti della montagna, dell’outdoor dello sport alpino"

L'opinione di Barbara Greggio: "Trenino Biella Oropa, recupero è strategico e importante"

Premesso che l’occasione dello strumento Next Generation sia uno stimolo incomparabile ad ogni altro strumento finanziario dopo il piano Marshall, ritengo strategico ed importante il ruolo del recupero della tranvia Biella Oropa, innanzitutto perché presenta un potenziale turistico incredibile sia come collegamento ad un sito Heritage Unesco e meta di turisti non solo di spiritualità e cultura sia per gli amanti della montagna, dell’outdoor dello sport alpino e alla ricerca di mete esclusive e ricercate: il mezzo stesso è un attrattore turistico.

Ne sono esempi: 

- Il trenino rosso del Bernina che collega la stazione di Tirano, in provincia di Sondrio, a quella di St. Moriz, in Svizzera, la Transiberiana d’Italia;

- Il treno del Parco della Majella che ogni  mese parte da Sulmona, attraversa le maestose montagne nel Parco Nazionale della Majella, gli altipiani abruzzesi per poi entrare nel verde e selvaggio territorio dell’Alto Molise, offrendo ai passeggeri visite guidate e degustazioni di vini e cibi tipici ed è stata recentemente riattivata dopo lungo periodo di dismissione;

- Il piccolo trenino del Renon attraversa il paesaggio delle Dolomiti, tra i paesini più sperduti del Sudtirolo, i pascoli e i masi. La linea si sviluppa da Bolzano per circa 7 chilometri, passando anche davanti alle incredibili sculture rocciose nate dal lento lavoro di erosione del vento e del ghiaccio note come “camini delle fate”;

- Attraverso la val d’Orcia, in provincia di Siena, Il Treno Natura ci trasporta indietro nel tempo, con le sue carrozze d’epoca in legno e, in alcuni casi, con la locomotiva a vapore.

Qualcuno potrà osservare che sono realtà differenti dal nostro territorio e certamente questo è vero ed è proprio questa la peculiarità dell’Italia: l’immenso e variegato patrimonio di paesaggi e bellezze che richiamano  turisti da tutto il mondo e che ci hanno reso noti come “il Bel Paese” e che per la continua attrazione che esercitiamo. Prova ne sono i dati World Travel and Tourism Council del 2019, che attestano l’Italia è il quinto paese più visitato al mondo, dopo Francia, U.S.A., Spagna e Cina.

Va sempre evidenziato che, prima del COVID-19 l’industria turistica nazionale valeva il 13,3% del pil, con un totale di circa 2,7 milioni di lavoratori impegnati nel settore. Oggi in periodo pandemico non possiamo ricevere il turismo ed il settore è in grave sofferenza ma non appena usciremo da questa grave tragedia sanitaria e socio economica le realtà come le nostre saranno ancor più ricercate per l’unicità del paesaggio e per la meravigliosa natura in cui sono ubicate e sempre più ricercate sono le destinazioni che rispettano l’ambiente, mezzi inclusi! 

Inoltre, il collegamento dal polo di Città Studi che presenta un adeguato parcheggio fino ad Oropa sarebbe inserito in un piano che vedrebbe lo snodo dei capolinea della rete dei bus alla stazione ferroviaria S.Paolo ed in tal modo chi arriva alla stazione avrebbe l’opportunità di arrivare a Oropa con la tramvia e poi utilizzare la funivia e volendo la cestovia ed in due ore approssimative arrivare in quota, al Monte Camino ai 2.000 metri.

Il trenino consentirebbe anche di alleggerire il traffico sull’unica strada che specie nei weekend risulta ad altissimo traffico di difficile gestione ed essendo un mezzo elettrico non emetterebbe scarichi di co2 ma al contrario sarebbe di ausilio all’ambiente assorbendo parte del traffico su strada. 

Chi percorre questa tratta a piedi potrebbe sentirsi “defraudato” di un bellissimo percorso ma qualora arrivasse un’ingente somma da investire su questo progetto si potrebbe ottimizzare la manutenzione sul sentiero del Gorgomoro e attivare interventi di rilievo sul tratto finale del sentiero della Madonna o altrimenti noto come “dei Pellegini”. Questo sentiero permette inoltre, a differenza del passaggio sul sedime dell’ex tramvia; di raggiungere direttamente il Santuario di Oropa senza passare sulla strada principale asfaltata . Dal centro urbano quindi al sito Heritage Unesco del Sacro Monte di Oropa si respira davvero ad ogni passo natura, bellezza, tradizione e cultura. 

Barbara Greggio

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