Alla conferenza stampa di lunedì 1 marzo, indetta da Confesercenti Biella per denunciare l'inopportunità da parte di Seab dell'azione di recupero del credito relativo all'acconto Tarip 2020 nei confronti dei pubblici esercenti di Biella, hanno partecipato tre noti imprenditori del capoluogo.
Vittorio Giordano, titolare del Ristorante Pizzeria Giordano e vice presidente Federazione Italiana degli Esercenti Pubblici e Turistici Biella, parla di una situazione che deriva dal 2013, quando ci fu un forte aumento della tariffa rifiuti per gli esercenti: “Questa azione di recupero crediti andava iniziata nel 2013. Oggi Cerved, società di recupero incaricata da Seab, sta chiedendo ad alcuni colleghi cifre di 10, 15, 20 euro per tariffe che risalgono anche a 10 anni fa. Come è possibile che il Comune di Biella non abbia avuto la possibilità di riscuotere prima questi vecchi crediti? E adesso, Seab farà un condono per chi non ha pagato? E quelli che, come me, hanno sempre pagato sono fessi? Per questa ragioni, sulla Tarip 2020 Seab deve venirci incontro perché l'anno scorso non abbiano praticamente lavorato”.
Secondo Marco Lanza, titolare insieme al figlio della discoteca Road Runner e della Cremeria del Piazzo, Seab deve decurtare dalla Tarip 2020 il periodo in cui le imprese non hanno usufruito del servizio di raccolta rifiuti: “Il Road Runner è chiuso da un anno, quindi nel 2020 ha prodotto rifiuti soltanto nei mesi di gennaio e febbraio. Mente la Cremeria è stata chiusa 115 giorni: quindi quasi 4 mesi di chiusura totale, e più di 4 mesi se contiamo anche i giorni di chiusura alle 18 oppure alle 20. Pertanto, nel 2020 la Tarip non deve aumentare e devono essere detratti dal conteggio i mesi in cui non c'è stato il servizio da parte di Seab”.
Benny Possemato de La Civetta di Biella Piazzo propone un piano di Confesercenti da presentare al Comune di Biella: “Le pressioni politico-amministrative sulla partita Seab sono molte, soprattutto sul tesoretto di 1 milione di euro che il Comune sembra voler utilizzare per morigerare gli effetti della Tarip 2020. Dobbiamo quindi trovare un interlocutore dell'amministrazione a cui proporre un piano. Ad esempio, sulla base dei corrispettivi, quindi delle chiusure giornaliere e dei giorni effettivamente lavorati, proporre uno storno dei giorni non lavorati e non scontrinati sul totale della Tarip 2020. Oppure, stabilire con l'amministrazione un contributo per il pagamento della Tarip, finanziato con il citato tesoretto”.