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CRONACA | 18 febbraio 2021, 07:30

Chiusura strada da Favaro a Pralungo, un lettore: "Un danno per molti, ecco il perchè"

Precisazione del cittadino al nostro precedente articolo sul blocco a tempo indeterminato del tratto stradale. "Molto riduttivo assimilare questa opera ad una passerella utile a pochi e la cui ricostruzione sarebbe solo onerosa, perché in realtà ad esser perso è stato l’ennesimo pezzo del mosaico Biellese".

Chiusura strada da Favaro a Pralungo, un lettore: "Un danno per molti, ecco il perchè"

In merito al nostro articolo CLICCA QUI è arrivata la lettera di un lettore indirizzata al Direttore che puntualizza la situazione ad oggi creata con la chiusura del ponte che permette di raggiungere Favaro a Pralungo. "Abito in prossimità del ponte da più di venti anni e lo utilizzavo quattro volte al giorno per recarmi al lavoro, lo stesso facevano i miei famigliari, gli abitanti delle case limitrofe e molti di quelli che risiedono (e pagano gabelle al Comune di Biella) nella frazione di Favaro.

La chiusura di questo collegamento non è marginale, innanzitutto perché qui ci sono diverse famiglie che ci vivono e la via di Pralungo rappresentava, specie in inverno, la più facile e sicura per recarsi quotidianamente al lavoro, era inoltre l’unica da cui potevano transitare camion di grande dimensione si pensi per esempio a quelli dei dei Vigili del Fuoco in caso di emergenza  o a quelli che trasportano prodotti per il riscaldamento (la zona non è servita dal metano) o quelli per l'edilizia.

Questa chiusura danneggia inoltre pesantemente i pastori rimasti a lavorare e conservare le montagne e che per questo andrebbero rispettati e semmai aiutati da qui infatti transitano numerose transumanze e cambiare i percorsi non sarà facile ma i motivi di rammarico non sono tutti qui, le comunità di Valle e Favaro sono storicamente molto legate ma ora isolate, da qui passa una splendida via che collega la pianura con i Santuari di Graglia e di Oropa e quest’ultimo come Lei ben sa, tra qualche mese sarà teatro della V° Incoronazione, questa strada avrebbe dovuto essere percorsa con ogni mezzo da centinaia di persone, da qui  passano, e non a caso, il rally della lana storico, numerose sfilate di auto o moto d’epoca nonché centinaia di cicloturisti podisti e camminatori molti dei quali stranieri.

E’ quindi molto riduttivo assimilare questa opera ad una passerella utile a pochi e la cui ricostruzione sarebbe solo onerosa, perché in realtà ad esser perso è stato l’ennesimo pezzo del mosaico Biellese".

Lettera firmata - f.f.

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