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CULTURA E SPETTACOLI | 17 febbraio 2021, 07:50

L’artista biellese Simone Stuto in mostra a Torino

L’artista biellese Simone Stuto in mostra a Torino

La galleria Riccardo Costantini Contemporary a Torino ospiterà fino al 6 marzo la mostra collettiva dal titolo “O tempora, o mores”. Tra i numerosi artisti italiani e stranieri chiamati ad esporre, ci sarà anche il giovane artista Simone Stuto, che da anni ha fatto del Biellese la sua casa e il suo studio. 

Stuto ha realizzato due nuove opere su tavola che, attraverso la sua poetica e la tecnica del disegno unito alla pittura, affrontano i temi del dualismo tra spirito e materia e tra bellezza e mostruosità, portando in evidenza l’angoscia del presente che tutti stiamo vivendo da un anno a questa parte.

La mostra, infatti, vuol essere un viaggio di ricognizione tra le pieghe dell’oggi tramite opere che suscitano sentimenti contrastanti, legate alla violenza, agli aspetti inconsci e oscuri della nostra società e alla sessualità in tutte le sue forme. 

"O tempora, o mores (che tempi, che costumi) è un’espressione utilizzata da Cicerone in varie orazioni – Precisa Virginia Fungo curatrice della mostra e autrice del testo critico – in origine, l’affermazione aveva il significato di rimpiangere le virtù passate e deplorare la corruzione imperversante nella propria epoca. Oggi viene usata invece in tono scherzoso o bonariamente polemico nei confronti dell’epoca in cui si vive e delle abitudini correnti. Posizione che si può adottare senza moralismi, interrogandosi sul tempo che ci si trova a vivere".

In questo senso O tempora, o mores tocca differenti tematiche appartenenti alla società contemporanea, aspetti innegabili del nostro tempo, complessi ma in esso presenti. In ogni epoca l’umanità tende a vedere i tempi precedenti come migliori, pensando del proprio “che tempi, che costumi”, è stato così dall’epoca romana e sarà lo stesso in futuro. Ecco perché è importante riflettere su ciò che della nostra società può essere ambiguo e talvolta infastidirci, al fine di conoscerne le varie sfaccettature.

Esiste dunque un insieme di elementi legati alla società contemporanea, connessi a pulsioni e attitudini umane, che vanno dalla sessualità alla violenza, al potere e che sfociano in comportamenti che caratterizzano la società stessa e le relazioni umane. Relazioni interpersonali come nel caso della famiglia e dei rapporti sessuali oppure relazioni con res del mondo, dall’ambiente agli animali, fino a un senso di inquietudine talvolta sotteso e latente al mondo stesso. Dinamiche relazionali e ruoli che spesso, in una visione distorta della libertà propria e altrui legata anche al ruolo sempre crescente di internet e dei suoi meccanismi, si tramutano in manifestazioni di potere.

Gli altri artisti presenti in mostra sono: Nobuyoshi Araki, Cinzia Ceccarelli, Manuele Cerutti, Gianpiero Fanuli, Carlo Galfione, Daniele Galliano, Carolina Lopez, Ryan Mendoza, Ubay Murillo, Chantal Joffe, Richard Kern, Francesco Pergolesi, Ray Smith, Melissa Steckbauer, Kinki Texas e Jesus Zurita.

La mostra sarà visitabile fino a 6 marzo. Gli ingressi sono contingentati a causa delle restrizioni previse dalle vigenti norme anti Covid. Si consiglia quindi ai visitatori di prenotare la propria visita.

Comunicato Stampa - bi.me.

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