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Biellese Magico e Misterioso | 31 gennaio 2021, 08:00

Biellese magico e misterioso: CALLABIANA - Calabian-a, gli ‘s-cipitt’ di Stellio ed il ‘mach’

A cura di Roberto Gremmo

Biellese magico e misterioso: CALLABIANA - Calabian-a, gli ‘s-cipitt’ di Stellio ed il ‘mach’

Gli abitanti del Canton Stellio hanno il blasone popolare di “s-ciapitt” che tradotto in italiano significa castagne rotte.

Benché il termine voglia essere vagamente spregiativo rimanda comunque ad un contesto montanaro dove il castagno è una pianta diffusa e valorizzata ed il suo frutto viene usato ampiamente nella gastronomia popolare biellese.

Il ‘mach’ è un piatto della cucina povera e montanara realizzato con un etto e mezzo di castagne secche che, messe a bagno per una notte e mezza vengono fatte bollire in due litri d’acqua e sale per due ore e mezza.

Dopo averle spaccate, le castagne vengono fatte cuocere in un litro di latte finché non si forma una crema corposa.

Nel nostro Biellese si faceva anche la marmellata di castagne sbucciandone un chilo, schiacciandole in un recipiente con un po’ di latte per poi versargli sopra dello zucchero caramellato, mescolando il tutto per amalgamarlo ed invasarlo in un recipiente ben chiuso. 

Si gustavano altre gustose marmellate naturali con pere e mele e coi gambi di rabarbaro coi lamponi. Quella con l’uva nera era molto particolare e si preparava sgranando i grappoli e pulendo bene gli acini togliendo tutti i semini per poi cuocerli a fuoco lento per una mezza giornata, mescolando finché non si invasava.

Questo articolo é estratto dal nuovo libro “I segreti dei paesi biellesi” per concessione dell’Editore “Ieri e Oggi” (via Italia 22 Biella tel. 015351006 - ierieoggi@tiscalinet.it).

Saremo grati a chi vorrà segnalarci altre realtà del Biellese segreto scrivendo a storiaribelle@gmail.com

Roberto Gremmo

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