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Circondario | 26 gennaio 2021, 18:30

L’Asilo Nido di Ponderano fa discutere, botta e risposta tra minoranza e maggioranza

L’Asilo Nido di Ponderano fa discutere, botta e risposta tra minoranza e maggioranza

“C’era una volta l’Asilo Nido comunale... cosa resta oggi? Tariffe alte, numeri modesti e tanta propaganda”. Parlano duramente i consiglieri di minoranza di Ponderano, intervenuti in merito alla questione Asilo Nido, che da settembre 2020 non è più comunale ma è stato affidato a una cooperativa. “Fin da subito il gruppo consiliare Ponderano Merita ha espresso la totale contrarietà ad una operazione volta unicamente a ridurre le spese - spiegano - lasciando le famiglie senza una programmazione a lungo termine, garanzie di controllo, qualità ed economicità. Diverse le interrogazioni presentate per conoscere la situazione del personale e di eventuali difficoltà, oltre che capire come la cooperativa che ha affittato i muri dell’Asilo Nido stia portando avanti la propria attività.

I primi dati che emergono raccontano di soli 7 bambini residenti su un totale di 14: un numero che non sviluppa le potenzialità della struttura, nonostante gli spot propagandistici del Sindaco che prometteva un vero e proprio rilancio. Altro dato è il sostanziale aumento di tariffe che risultano ammontare a 535 euro per la frequenza a tempo pieno e di 410 euro per la frequenza a tempo parziale. Fino a giugno del 2019 le tariffe decise dalla Giunta precedente erano rispettivamente di 320 e 224 euro. L’aumento è di ben 215 e 186 euro, costringendo il Comune ad erogare contributi ai soli residenti.

Nessuna innovazione nemmeno sul fronte orari dove l’uscita dei bambini è stabilita alle 17. Per finire un pensiero sulla classe lattanti: l’attuale amministrazione ha accusato pretestuosamente la Giunta Chiorino di aver “chiuso” la classe lattanti dell’Asilo Nido, decisione che seguiva invece alla scarsa richiesta dell’utenza e, in ogni caso, compensata da una convenzione con il micro-nido di Borriana. Inutile dire che, a fronte di tanta aria fritta, si debba constatare che anche in questa nuova organizzazione la classe lattanti non c’è ... per mancanza di iscritti”.

Pronta la risposta del sindaco Locca, che spiega: “La scelta fatta sull’asilo derivava da un problema di personale: un dipendente sarebbe andato in pensione, un altro lavorava part time 2 ore, l’altro ancora aveva problemi alla schiena che lo hanno portato a subire recentemente un’operazione. Davanti a noi avevamo quindi tre scelte: assumere altre persone (ma non avevamo abbastanza disponibilità economica per farlo), togliere totalmente il servizio (ma non era ciò che volevamo) oppure affidarlo a una ditta con la locazione dei locali. Abbiamo scelto la terza opzione, affidando lo stabile ad una cooperativa. Da quel momento i bambini realmente frequentanti sono passati da 7 a 16 e a febbraio raggiungeranno il traguardo dei 20, quindi rispetto a prima le presenze sono praticamente triplicate. Prima, su 13 iscritti, solo 7 frequentavano l’asilo: una situazione che lo aveva reso sotto frequentato e con delle spese correnti continue nonostante i pochi presenti. Infine, per le famiglie residenti, il comune prevede un contributo per sostenere la spesa mensile”.

bi.me.

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