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ATTUALITÀ | 25 gennaio 2021, 18:09

Seab, il piano concordatario non regge se Biella non passa a TARI

Oggi la conferenza stampa del CDA in vista del 19 febbraio, scadenza per il deposito del piano in tribunale. Rossetto: “Se non c'è il passaggio a TARI il piano non è attestabile e chiederemo il fallimento in proprio”. Venerdì 29 gennaio assemblea dei comuni soci

Foto Studio Fighera

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Se il Comune di Biella non passerà da TARIP a TARI il piano concordatario predisposto dall'attuale Consiglio di Amministrazione di Seab non potrà essere depositato in tribunale e la società chiederà il fallimento in proprio.

Questo il messaggio uscito dalla conferenza stampa Seab di oggi, lunedì 25 gennaio, alla presenza del presidente Luca Rossetto e dei consiglieri di amministrazione Andrea Basso ed Elena Bodo.

Il passaggio da TARIP a TARI significa aumento della liquidità per Seab che, attualmente, per i Comuni di Biella, Cossato, Vigliano e Gaglianico, svolge il servizio di fatturazione per ogni famiglia ed azienda in base al principio “chi più inquina più paga”, con conseguente difficoltà di esazione delle stesse fatture. Con il ritorno a TARI, tariffa applicata dagli altri 70 comuni biellesi, Seab fatturerebbe direttamente ai comuni i servizi resi, lasciando il servizio di riscossione che risulta essere più efficace in capo agli stessi comuni.

I numeri di Biella dicono che è sufficiente il suo passaggio, ma il Cda auspica anche quello degli altri. “Con il passaggio a TARI, precisa il presidente Rossetto – Seab continuerà comunque a  fatturare e riscuotere gli insoluti, ed offrirà il proprio supporto ai comuni. Non abbiamo dubbi sulla realizzabilità del nostro piano ma, senza questo passaggio, lo stesso non può essere attestato dal professionista  a cui ci siamo rivolti e non può essere depositato in Tribunale, e noi chiederemo il fallimento in proprio di Seab”.

La decisione spetta quindi ai comuni soci, che, dopo aver ricevuto la settimana scorsa piano concordatario ed industriale, sono stati convocati per un assemblea di controllo analogo in programma venerdì 29 gennaio.

Alessandro Bozzonetti

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