CRONACA - 21 gennaio 2021, 06:50

Carabinieri - Biellese terra di incidenti stradali e truffe, la pandemia fa crollare i reati nel 2020

Sempre per il Covid si dimezza il numero di furti. Attenzione ai reati da codice rosso come la violenza sessuale. Due i chili di droga sequestrati ma problema rimane sempre attuale.

Il comandante provinciale dei Carabinieri, tenete colonnello Mauro Fogliani

Il comandante provinciale dei Carabinieri, tenete colonnello Mauro Fogliani

73,3 per cento dei reati consumati nel Biellese è il numero dove hanno proceduto i Carabinieri. Dati alla mano, il Biellese, nel 2020, è terra di incidenti stradali e truffe. E anche droga. "Come era prevedibile, quest’anno appena concluso, la criminalità ha subito un netto calo dei reati soprattutto per i predatori. La causa è sicuramente dovuta alla normativa stringente sugli spostamenti che ha inciso sulla statistica. Il decremento percentuale è molto sensibile, con furti quasi dimezzati soprattutto quelli in abitazione". Queste le parole del comandante provinciale dell'Arma Mauro Fogliani che nella mattinata del 20 gennaio, ha presentato il resoconto agli organi di stampa. 

Furti, come anticipato, quasi dimezzati: da 1.280 del 2019 al 719 del 2020. Un numero che comunque è destinato a salire qualora la pandemia venga posta sotto controllo. Di questi, alle abitazioni spetta il primato con 169 furti, 58 sono con destrezza (dimezzati dal 2019) e 84 messi a segno in esercizi commerciali. 

Fondamentalmente stabili le rapine attestate a 18. Destano maggiore preoccupazione le truffe agli anziani, in leggero aumento e con diversa particolarità rispetto al passato. I delinquenti si adattano al Covid con episodi di proposte inerenti la pandemia. Si incrementano le truffe online quando aumentano gli acquisti, di pari passo anche le truffe. "Stiamo monitorando questo fenomeno -dice ancora Fogliani- per evitare che le fasce deboli possano essere colpite". 

Nei reati che operano direttamente i Carabinieri (il 73,3 per cento) il Codice rosso, un dato in arrivo dalla procura, rimane sostanzialmente molto simile all'anno precedente, pur evidenziando un aumento delle violenze sessuali passate da 8 a 22. I maltrattamenti si attestano a 50 casi mentre calano leggermente, da 23 a 15 gli atti persecutori.

Ma il Biellese si dimostra una provincia con un alto numero di incidenti stradali: 117 dei quali 2 mortali. "E' un numero elevato per questa provincia -continua il comandante dell'Arma- e diversi sono le motivazioni a partire dall'uso di alcolici". Con i lockdown si temeva che l'usura potesse prendere piede in provincia, invece nessun fenomeno è stato registrato. "Qui nel biellese esiste una buona collaborazione tra imprenditori e istituti di credito - prosegue Fogliani-. E' un territorio sano". 

Sempre alto, sebbene in calo, rimane il numero di danneggiamenti con 483 casi in 365 giorni. Molto limitato è il resoconto delle infrazioni per Covid con qualche chiusura di attività, fatto comunque non allarmante. "Era normale aspettarsi qualche violazione conclude il tenete colonnello Fogliani- ma tutto sommato è una provincia molto ordinata. La riapertura scuole è andata bene anche grazie all'intensa attività di coordinamento tra prefettura, azienda trasporti e comuni. Nessuna criticità vuol dire che il sistema funziona". 

In tutti questi numeri rimane alta l'attenzione per il problema droga. L'attività antidroga dei Carabinieri ha permesso di arrestare 9 persone per detenzione ai fini di spaccio, effettuare 36 denunce mentre 89 sono i cittadini segnalati alla Prefettura quali assuntori. Quasi 2 chili in totale è la droga sequestrata: 1,263 di marijuana, 202 etti di hashish, 70 grammi di cocaina, 55 di eroina e 6,5 di Mdma. 

Fulvio Feraboli

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