/ CRONACA

CRONACA | 17 gennaio 2021, 06:50

Dopo il furto colletta per riportare cavallo di marmo sulla tomba dell'amico. Genitori: “Cuore pieno di gioia”

La statua era stata portata via dal cimitero di Cavaglià da mani ignote. Gli amici e i coscritti del giovane scomparso hanno deciso di riacquistarla: “ Un piccolo gesto per far tornare il sorriso ai suoi familiari”.

cavaglià furto cavallo

“Ad una settimana dal furto del cavallo di marmo dalla tomba del mio unico figlio, ho ricevuto numerosi attestati di vicinanza. Molti cittadini di Cavaglià, esercizi commerciali, conoscenti si sono fatti avanti per esprimermi tutta la loro vicinanza: molti, addirittura, volevano contribuire in qualche modo per far tornare la statua sulla tomba di Simone. Non mi aspettavo tutto questo affetto e ringrazio tutti”. Trattiene a stento le lacrime mamma Mariella. Le emozioni sono intense, profonde e si fanno largo dopo che mani ignote le hanno portato via uno dei ricordi più belli, legati alla memoria del figlio Simone, tragicamente scomparso quasi 4 anni fa per un brutto male, all'età di 36 anni (leggi qui).

Quel cavallo di marmo, che ora gli amici e i coscritti dell'80 di Simone hanno deciso di riacquistare, organizzando una colletta. “Una vergogna ciò che è accaduto – raccontano gli amici – Un fatto davvero incommentabile che ci ha spinto ad attivarci in prima persona. Stiamo raccogliendo i soldi tra i 19 iscritti al nostro gruppo WhatsApp e molto presto rimetteremo sulla tomba di Simone ciò che gli è stato tolto. Nell'attesa, abbiamo posto una statua simile a quella rubata. Un piccolo gesto per far tornare il sorriso ai suoi familiari”.

Sicuramente quest'azione ha commosso intensamente mamma Mariella che, ai taccuini di Newsbiella, confida: “Mio figlio era molto amato a Cavaglià ma non mi aspettavo tutto questo. Sono scoppiata in lacrime. Il gesto di questi ragazzi mi ha riempito il cuore di gioia. Ci tenevano molto a lui”.

Anche il sindaco Mosè Brizi ha voluto intervenire sulla questione: “Bravi ragazzi: è un'azione lodevole e mi inorgoglisce come primo cittadino. In questi giorni ho più volte sentito la famiglia, esprimendo la mia solidarietà di fronte ad un fatto grave che condanno”.

g. c.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore