POLITICA - 15 gennaio 2021, 17:00

Il giallo dura poco, da domani a mezzanotte il Piemonte ripiomba in arancione con altre 10 regioni

Riapre la scuola in presenza dal 50 al 75 per cento.

Foto Targatocn.it

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Come si è vociferato nelle ultime ore da domani, sabato 16 gennaio a mezzanotte, il Piemonte “ripiomba” nel limbo arancione. Il calcolo dell’indice Rt sulla nostra regione non dà scampo al cambio di “colore” che impone limitazioni più severe.

Il parametro fornito dalla cabina di regia del Ministero della Salute sull’Rt è decisivo (pur non essendo l’unico preso in esame) per valutare le restrizioni sull’ambito regionale. Con un valore sotto l’1 si resta in zona gialla. Sopra l’1 si passa ad arancione. Da 1,25 in su scatta la zona rossa.

La scorsa settimana nel report dell’Istituto Superiore della Sanità il Piemonte era quotato a 0,95 (con territori dove si sono registrate picchi di contagio a 0,99) facendoci permanere in zona gialla. Dove ci trovavamo anche prima delle restrizioni natalizie.

Come era prevedibile la diffusione epidemiologica in aumento su tutto il territorio nazionale non ha potuto far permanere le restrizioni “soft” anche per la prossima settimana. Il Piemonte (che ora ha un Rt a 1,1) non è solo: la scorsa settimana solo Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Sicilia e Calabria erano in arancione. Nessun ambito regionale in rosso. In giallo quasi tutti gli altri territori.

L’aumento dell’indice Rt ovunque con una media nazionale a 1,09 valuta ora 11 regioni in “arancione”: nella stessa condizione del Piemonte Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Puglia, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto. Sono 8 con il Piemonte le regioni a passare da giallo ad arancione. 3 regioni permangono nella stessa condizione: Veneto, Emilia Romagna e Calabria.

Restano in giallo solo Basilicata, Molise, Campania, Provincia di Trento, Sardegna e Toscana. Con indici sopra l’1,25 la Lombardia, la provincia di Bolzano e la Sicilia. In tutte le situazioni, a prescindere dalla valutazione epidemiologica, permarrà il  coprifuoco dalle 22 alle 5 così come resterà attivo il divieto di spostamento tra le regioni se non per le motivazioni legate a lavoro, salute o necessità.

Saranno anche vietati gli spostamenti al di fuori del proprio comune di residenza o domicilio, salvo il caso in cui il medesimo non sia al di sotto dei 5.000 abitanti. In questo caso, sarà consentito spostarsi per un raggio di 30 chilometri, ad eccezione che per raggiungere i capoluoghi di provincia.

 

IN BREVE. Confermati, pertanto, il coprifuoco su tutto il territorio nazionale dalle 22 alle 5, così come l’obbligo di indossare mascherina sia in ambienti chiusi che all’aperto. Permane anche la divisione delle regioni per fasce di colore, con la novità dell’introduzione della ‘fascia bianca’ per le ipotetiche regioni (allo stato attuale, nessuna) a rischio molto contenuto.

Gli impianti da sci rimarranno chiusi almeno fino al 15 febbraio; palestre, piscine e cinema fino al 5 marzo (salvo, naturalmente, stesura di nuovi DPCM che prolunghino ulteriormente il termine), mentre i musei potranno riaprire nei giorni feriali ma soltanto nelle regioni in fascia gialla o bianca. Per quanto concerne la scuola, gli studenti delle regioni nelle fasce gialla o arancione rientreranno almeno al 50% in presenza a partire da lunedì, fatte salve ordinanze regionali con indicazioni differenti, mentre quelli delle regioni rosse proseguiranno con la DAD a partire dalla seconda media. Confermata, infine, l’indiscrezione relativa il divieto di asporto di cibo e bevande dai bar dopo le 18.

SPECIALE SCUOLA. Misure valide su tutto il territorio nazionale: Le scuole secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione didattica in modo che, a decorrere dal 18 gennaio 2021, almeno al 50% e fino ad un massimo del 75% della popolazione studentesca sia garantita l’attività didattica in presenza, fatte salve le diverse disposizioni individuate da singole Regioni.

La rimanente parte dell’attività si svolgerà a distanza. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali. Nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole dell’infanzia e nel primo ciclo di istruzione (scuole primarie e secondarie di I grado) la didattica continua a svolgersi integralmente in presenza.

È obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. È possibile lo svolgimento in presenza delle prove concorsuali selettive, con un numero di candidati non superiore a 30 per ciascuna sessione o sede di prova. 

Saranno quindi ricalendarizzate le prove del concorso straordinario per la secondaria di I e II grado interrotte a novembre e si darà avvio gradualmente allo svolgimento delle prove delle altre procedure concorsuali.

Restano sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO). Le riunioni degli organi collegiali potranno svolgersi a distanza.     

Misure per i territori con scenari di maggiore gravità: Nelle aree caratterizzate da uno scenario di “massima gravità e da un livello di rischio alto”, cosiddette zone rosse, restano in presenza i servizi educativi per l’infanzia, la scuola dell’infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado.   

Le attività didattiche in tutti gli altri casi si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza. Resta comunque salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e in generale con bisogni educativi speciali.  Le disposizioni del Dpcm si applicano dalla data del 16 gennaio 2021, in sostituzione del Dpcm del 3 dicembre 2020, e sono efficaci fino al 5 marzo 2021. 

Redazione f.f.

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