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SPORT | 12 gennaio 2021, 17:30

Prochimica Virtus Biella, capitan Mariottini: "Ci manca l’adrenalina della partita"

"Rispetto allo scorso anno è un entusiasmo diverso e lo si percepisce. Il cuore però non può essere diverso: come siamo abituate, venderemo cara sempre la nostra pelle".

Prochimica Virtus Biella, capitan Cristina Mariottini nello scatto di Alberto Tesoro (Milo4)

Prochimica Virtus Biella, capitan Cristina Mariottini nello scatto di Alberto Tesoro (Milo4)

Meno di due settimane alla partenza del campionato, in programma il 23 gennaio. Dovrebbe essere la volta giusta. Incrociando le dita: sportivamente parlando, non se ne può proprio più. Il bisogno di una pseudo normalità, dopo quasi un anno di stop (l'ultima volta della Prochimica Virtus Biella risale a fine febbraio 2020) e la voglia di tornare a giocare assomigliano a un miraggio. Un sogno a occhi aperti.

«Spero sia la data definitiva per ritornare alla normalità – commenta il capitano della prima squadra Cristina Mariottini –. È difficile allenarsi senza giocare. È difficile farlo a certi livelli mantenendo alta la concentrazione. Questi mesi sono stati veramente duri. Di certo guardiamo con positività questo nuovo inizio e soprattutto un miglioramento della situazione in generale».

A guardare un piccolo lato positivo, marginale ai drammi vissuti da tante famiglie, gli allenamenti più o meno vissuti con continuità: «Siamo state fortunate – spiega Cristina –, abbiamo continuato a lavorare sul campo e a casa. Quello che purtroppo non ha potuto fare il settore giovanile. Ci manca però l’agonismo, quell’adrenalina che nasce soltanto quando ti trovi di fronte ad altre sei ragazze pronte a batterti sul parquet».

Dopo quasi un anno dall’ultima partita disputata in campionato, non sarà certo una passeggiata tornare in campo subito pronte a combattere: «Un po’ di apprensione c’è, è innegabile – spiega ancora il capitano –, in special modo riprendere velocemente, con i ritmi di sempre. Mancano meno di due settimane, non abbiamo il ritmo gara e affrontarci sei contro sei in allenamento tra di noi non è come giocare contro una vera avversaria. Questo inizio di campionato è unico e diverso, la nuova formula è complicata e concede meno possibilità di recuperare i punti persi. L’entusiasmo c’è e ci sarà, questo è sicuro, ma mi impensierisce il gioco fluido fin dalle prime palle. La prima partita di campionato è sempre un’incognita, ma in questa occasione è vietato essere sottotono. Rispetto allo scorso anno è un entusiasmo diverso e lo si percepisce – conclude Cristina –. Il cuore però non può essere diverso: come siamo abituate, venderemo cara sempre la nostra pelle». 

f.f.

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