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Biellese Magico e Misterioso | 10 gennaio 2021, 08:00

Biellese magico e misterioso: BIOGLIO – Bioj e La “Capèla dle masche”

A cura di Roberto Gremmo

Biellese magico e misterioso: BIOGLIO – Bioj e La “Capèla dle masche”

Fino ad una ventina d’anni fa si indicava col nomignolo di “Capèla dle masche”, cappelletta delle streghe una catapecchia isolata, abbandonata e cadente vicino all’antico sentiero che da Bioglio scendeva ad Andorno.

Si raccontava che un abitante della frazione Santa Maria salendo a tarda sera al paese avrebbe udito all’interno del cascinotto un gran vociare di gente allegra e gaudente riunita al lume di candela. Incuriosito, si sarebbe cautamente avvicinato scoprendo una congrega di individui avvinazzati ed eccitati che bevevano, cantavano e ridevano mentre mangiavano manicaretti mai visti nelle povere borgate di montagna. Spaventato da quella visione non era riuscito a trattenersi dal gridare “Oh, Gesumaria !”. Pronunciati quei nomi, la luce delle candele s’era spenta e le figure gaudenti s’erano trasformate in scheletri terrificanti.

Fuggito terrorizzato a Bioglio, il pover’uomo aveva raccontato ai paesani la sua disavventura e tutti gli avevano prestato fede, conoscendolo per un uomo posato, sincero ed onesto.

Perciò, da quel momento passando accanto a quell’edificio cadente chiamato ormai “la capèla dij masche” perché considerato un covo infestato di macabri riti diabolici gli abitanti di Bioglio non avevano mancato di sussurrare a fior di labbra un “Gesumaria” per allontanare le creature del male, del peccato e della morte.

Questo articolo é estratto dal nuovo libro “I segreti dei paesi biellesi” per concessione dell’Editore “Ieri e Oggi” (via Italia 22 Biella tel. 015351006 - ierieoggi@tiscalinet.it).

Saremo grati a chi vorrà segnalarci altre realtà del Biellese segreto scrivendo a storiaribelle@gmail.com

Roberto Gremmo

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