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Fashion | 05 gennaio 2021, 20:59

Introduzione alla fotografia notturna

Introduzione alla fotografia notturna

La fotografia notturna, più che un genere, si potrebbe considerare una vera e propria vocazione; la maggior parte dei fotografi infatti, soprattutto a livello amatoriale, non appena trascorsa la golden hour si affretta a riporre la fotocamera nella borsa. Per molti il tramonto segna un netto confine quindi, perché la scarsa luce impone tempi di esposizione più lunghi e bisogna necessariamente “armarsi” di treppiede e di filtri speciali.

Il tempo di esposizione

La scarsità di luce è uno degli aspetti che penalizzano ma che rendono al tempo stesso uniche le foto notturne; se i soggetti fotografati sono scarsamente illuminati i tempi di esposizione richiesti per gli scatti si allungano e di conseguenza aumenta il rischio di ottenere delle foto mosse se la fotocamera non viene collocata su un supporto stabile. In alcuni casi, però, il movimento può essere sfruttato per dare alla foto degli effetti particolari.

Lo stabilizzatore è di scarso aiuto nella fotografia notturna; di conseguenza se siete attratti da questo genere non potete fare a meno di acquistare un buon treppiede oppure uno stativo che potete sfruttare appoggiandolo su un muretto o sul tetto dell'automobile.

Esistono anche delle metodologie particolari che permettono di eseguire dei buoni scatti senza l'uso del treppiede, però si tratta di piccoli “trucchi” che danno buoni risultati solo nella misura in cui si è acquisita una certa esperienza e una discreta pratica nell'utilizzarli.

Un esempio classico è la regolazione della sensibilità ISO della fotocamera, che se viene incrementata permette di recuperare qualche stop e di conseguenza mantenere i tempi di esposizione al di sopra della soglia di 1/125 di secondo, e cioè quanto basta per scattare a mano libera senza correre il rischio di ottenere una foto mossa; non sempre però è possibile ricorrere a questo metodo, perché in molti casi l'incremento della sensibilità ISO genera anche un notevole aumento di rumore nella foto, rendendola molto granulosa.

Se si è penalizzati dal fatto di non avere un treppiede a disposizione e nemmeno regolando gli ISO si riesce a ottenere il risultato desiderato, quindi, basta usare l'ingegno e sfruttare adeguatamente l'ambiente: basta cioè trovare un punto statico dove poter appoggiare la fotocamera.

Un lampione, il corrimano di una ringhiera, un muretto, il pilastro di un portico, sono tutti elementi che possono fornire un supporto momentaneo abbastanza stabile da permettere di scattare foto con tempi di esposizione prolungati. Ovviamente questo metodo funziona comunque entro determinati limiti di tempo, e se il tempo di posa richiesto è uguale o superiore a un secondo allora niente può sostituire il treppiede.

Gli effetti di luce

Il movimento è invece ricercato quando si vogliono fotografare particolari effetti di luce, come le scie dei fari per esempio. In questo caso è comunque consigliato l'uso del treppiede, in quanto il movimento non è quello della fotocamera ma quello delle fonti di luce. I tempi di esposizione e l'apertura del diaframma si possono quindi impostare sui valori ottimali rilevati dall'esposimetro interno della fotocamera, ma eseguendo diversi scatti di prova variando continuamente la regolazione dei parametri si potranno riscontrare diversi risultati.

L'intensità e la lunghezza di una scia di luce ottenuta fotografando con un tempo di esposizione di 1/50 di secondo, per esempio, sono minori rispetto a quelle ottenute fotografando con un tempo di esposizione di 1/10 di secondo.

Di conseguenza non bisogna mai fermarsi al primo scatto solo perché sembra di aver raggiunto il proprio scopo, ma è meglio sperimentare provando diversi set di impostazioni per i tempi di posa, il diaframma e la sensibilità ISO, annotando il tutto su un taccuino e tenendo conto di tutti i fattori che incidono sul risultato finale, inclusa la velocità di movimento delle fonti di luce.

Attrezzatura e accessori

La fotografia notturna e i suoi sottogeneri possono essere tranquillamente praticati anche con un'attrezzatura fotografica entry level, questo significa che per un appassionato alle prime armi è possibile procurarsi tutto l'occorrente senza spendere grosse cifre; per avere ulteriori informazioni in merito alle attrezzature fotografiche e ai relativi prezzi basta consultare siti come https://zoomnotizie.com.

A parte il treppiede poi, uno degli accessori che non può assolutamente mancare agli appassionati di fotografia notturna è il filtro Natural Night. A differenza del Neutral Density e degli altri filtri per uso diurno, infatti, il Natural Night è studiato apposta per schermare le lunghezze d'onda più comuni delle luci artificiali, quindi il suo scopo principale è quello di eliminare l'inquinamento luminoso. Utilizzando questo filtro sarà possibile rimuovere il classico alone giallastro restituendo alla foto i suoi colori naturali, inoltre è indispensabile per l'astrofotografia.

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