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AL DIRETTORE | 15 dicembre 2020, 12:34

Fenoglio scrive: “Il lockdown del Ministero degli Esteri”

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Riceviamo e pubblichiamo:

“In questa seconda fase di lockdown a differenti colori regionali si registra però anche il blocco totale della politica estera operata dal Governo.Da più di tre mesi 18 pescatori che lavoravano su imbarcazioni italiane, dopo esser stati prelevati in acque internazionali, sono sotto sequestro in Libia nella prigione-caserma di El kuefia a 15 km da Bengasi nell' area governata dal Generael Haftar. Conseguente alla loro detenzione non c'è solo l'ansia, l'angoscia e la sofferenza di 18 famiglie, ma anche l'insulto e l'oltraggio all' intera Nazione. Un fatto che non offende solo noi contemporanei ma anche ma anche la nostra storia... Dal del Piave alla Resistenza...C'è da chiedersi se l'ingiusta detenzione dei nostri connazionali è la concezione di futura Nazione che si prospettavano i fanti caduti sulla linea del Piave o coloro che nella Resistenza hanno combattuto per la libertà...Un'incomprensibile logica asserisce che meno risalto mediatico viene dato alla vicenda e meno salirà il prezzo del riscatto.

Forse il "silenzio mediatico” è convenuto maggiormente al nostro Ministro degli affari esteri dinnanazi al proprio fallimento e alla totale assenza di visione.Le parole pronunciate il giorno dell' Immacolata Concezione dal Vescovo di Mazzara del Vallo, Monsignor Domenico Mogavero, non danno adito a differenti interpretazioni :" E' ora che chi di dovere intervenga anche con Corpi Speciali affinchè i pescatori possano fare rientro alle loro famiglie".

Siamo di fronte alla certificata, disarmante, inconsistente e decadente personalità del Governo italiano nel contesto internazionale. Un Governo costretto ad elemosinare l'intercessione della Francia sul Generale Haftar ed incapace di prendere nette e serie distanze da una Turchia ormai alla deriva, condizionata dall’Islamismo politico, che si esprime con preoccupanti politiche di neo-Imperialismo Ottomano nel mediterraneo orientale, in Caucaso nel conflitto Armeno-Azero e in Siria contro la popolazione Curda, un Governo incapace di mettere alle strette l’Egitto sul caso Regeni.

Al Governo giallo-rosso, si può attribuire come unico atto concreto, quello di aver demolito i decreti sicurezza, trascinando la Nazione in un "autolesionismo” in politica interna e l'evidente "evaporazione" in politica estera”.

Alberto Fenoglio, Coordinatore Provinciale Forza Italia .

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