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Newsbiella Young | 07 dicembre 2020, 07:40

Il talento – Molto più che una dote naturale, studenti Cossato incontrano orientatrici del progetto Skilland

studenti cossato

Giovedì 3 dicembre dalle 17 alle 18, sulla piattaforma online del Liceo di Cossato, si è tenuto un incontro che ha visto ospiti Roberta Melon, orientatrice e educatrice del progetto Skilland del biellese, e la Dott.ssa Paola Merlino, che hanno approfondito il tema del Talento.

Skilland è un progetto che segue bambini e ragazzi, tra gli 8 e 17 anni, in un percorso alla conoscenza di sé stessi e dei propri talenti. Il tema della nostra intervista è stato, infatti, la ricerca del talento: cos’è, come scoprirlo, perché crederci e come valorizzarlo. Il talento non è solo quella dote naturale che ognuno ha. Non è solo l’essere bravi o portati per lo sport, per la musica, per la scrittura, per lo studio o molto altro, ma è anche l’adattamento creativo, quindi una nostra caratteristica.

Perciò è importante conoscere prima di tutto sé stessi per capire e valorizzare i propri punti di forza o di debolezza, trasformando una nostra insicurezza in qualcosa che potrebbe rivelarsi utile in futuro. Per questo non è da dare per scontato una caratteristica che consideriamo “negativa”, come l’essere timidi, che per esempio può svilupparsi a diventare l’essere un buon ascoltatore. Saper sviluppare un talento non è facile, ma neanche impossibile.

Come il progetto Skilland insegna, bisogna dedicarci molto tempo e fatica, crederci veramente se è qualcosa che ci appassiona davvero e saper essere creativi. Una delle domande sulla quale le due ospiti di sono soffermate durante l’intervista riguarda i talenti più richiesti, sia in ambito universitario che lavorativo. Tra le “doti” o caratteristiche più importanti e utili troviamo il team working (e leadership), ovvero la capacità di fare gioco di squadra ma anche di saper guidare un gruppo di lavoro. Sempre molto validi sono la flessibilità di pensiero, il problem solving e, richiesti soprattutto negli ultimi anni fino ad ora, le digital skills.

Ancora parlando in ambito lavorativo, facendo l’esempio di aziende, i talenti richiesti non sono solo quelli più “tecnici”, come le digital skills citate prima, ma si basano soprattutto su aspetti caratteriali della persona: serve empatia, positività, cooperazione e capacità di ascolto. Tutto ciò viene racchiuso nella parola Talento, come hanno spiegato le due ospiti, che a fine incontro hanno concluso con un loro consiglio per ragazzi e adulti: bisogna dare il meglio di sé e non farsi scoraggiare dai propri errori che dovremmo trasformare in nuovo insegnamento per noi stessi, perché è vero che dagli errori si impara, mentre il vero sbaglio sarebbe quello di mollare.

Giulia Cinalli NBY

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