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ATTUALITÀ | 02 dicembre 2020, 06:50

Fine del dissesto, la Provincia chiede l’OK della Corte dei Conti

Il consiglio provinciale approva all’unanimità il documento politico che attesta il rientro dal dissesto con 2 anni di anticipo. Il presidente Foglia Barbisin: "Non posso che essere soddisfatto del voto unanime che attribuisce credibilità a questo risultato frutto del lungo lavoro di questa e delle precedenti amministrazioni”

Il presidente Gianluca Foglia Barbisin - Foto di repertorio

Il presidente Gianluca Foglia Barbisin - Foto di repertorio

Con una delibera votata all’unanimità, il Consiglio Provinciale di lunedì 30 novembre ha adottato il documento politico che attesta, nella sostanza, la fine, con 2 anni di anticipo rispetto ai 7 concordati con la Corte dei Conti, del piano di riequilibrio con cui l'ente si era impegnato a ripianare il dissesto finanziario del 2013.

Delibera che sarà inviata alla stessa Corte dei Conti per l’approvazione. “Secondo i nostri calcoli – afferma il presidente Gianluca Foglia Barbisin – siamo rientrati dal piano di riequilibro ed usciti dal dissesto. Aspettiamo con speranza il visto formale da parte della Corte dei Conti, il che permetterebbe di uscire da questo regime vincolato, che ha comportato in questi anni controlli approfonditi da parte della stessa Corte”. 

Il presidente aveva chiesto al consiglio un voto unanime e così è stato. "Il rientro dal dissesto è stato un lungo lavoro, partito dalle amministrazioni precedenti e concluso sotto la mia presidenza. - continua Foglia Barbisin - Ringrazio il consiglio per avere acconsentito alla mia richiesta. I consiglieri hanno capito che questo voto unanime attribuisce credibilità alla decisione. E’ stato un bel gesto per il territorio, a dimostrazione della piena collaborazione e comprensione reciproca degli argomenti tra maggioranza e minoranza”.

Il consiglio di lunedì ha inoltre approvato una variazione che ha comportato vari spostamenti tra i capitoli di bilancio. Tra questi, i capitoli relativi ai lavori di ripristino dei danni causati dall’alluvione di inizio ottobre, i cui fondi si sono liberati dopo l’arrivo di contributi statali, che hanno compensato le somme anticipate dalla provincia per gli interventi urgenti post alluvione.

Alessandro Bozzonetti

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