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ECONOMIA | 29 novembre 2020, 06:50

Produzione industriale, nel 3° trimestre calo del -14,1% nel Biellese

Questo il responso dell’indagine congiunta di Camera di Commercio ed Unione Industriale. Il Vice Presidente UIB Paolo Barberis Canonico: “Come imprenditori non possiamo arrenderci ad uno scenario segnato dall’incertezza, ma dobbiamo mettere in campo la nostra capacità di guardare oltre la congiuntura, di immaginare nuove soluzioni e nuovi spazi di business”

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Camera di Commercio, Unione Industriale Biellese e Confindustria Novara Vercelli Valsesia diffondono insieme i risultati delle rispettive indagini, con l’obiettivo di monitorare l’andamento della congiuntura nelle province di Biella e Vercelli. Mentre i dati dell'ente camerale fotografano l'andamento del terzo trimestre del 2020, l'analisi confindustriale raccoglie le previsioni degli imprenditori.

“Come avevamo sottolineato nei precedenti rapporti, gli aspetti più preoccupanti, in uno stato di emergenza pressoché globale, riguardavano le prospettive di ripresa, con un sistema produttivo estremamente orientato all’export che ha dovuto fare i conti con il persistente ridimensionamento della domanda del Made in Italy in quei settori che costituiscono l’asse portante delle produzioni industriali dei nostri territori. Se alcuni comparti, come l’alimentare, meno risentono in termini di contrazione, è inevitabile che il tessile-abbigliamento soffra del crollo dei consumi tanto sul mercato interno che in quello estero. Credo che questo periodo di difficoltà ed incertezza, imponga ai decisori politici ed alle imprese una visione più ampia in termini di rilancio, di ripensamento in chiave di valorizzazione globale ed integrata dei territori, delle loro eccellenze naturali, culturali e produttive” dichiara Alessandro Ciccioni, Presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli.

Il Vice Presidente dell'Unione Industriale Biellese con delega all’Economia di Impresa, Sviluppo delle Filiere e Sostenibilità, Paolo Barberis Canonico, aggiunge: “Le previsioni degli imprenditori non possono che peggiorare in un contesto subordinato all’evolversi dell’emergenza sanitaria e alle misure per contenerla. A maggior ragione, soprattutto oggi, riuscire ad avere una prospettiva in termini di strategia e visione è un elemento fondamentale. Come imprenditori, non possiamo arrenderci ad uno scenario particolarmente segnato dall’incertezza, a livello locale e internazionale, ma dobbiamo mettere in campo la nostra capacità di guardare oltre la congiuntura, di immaginare nuove soluzioni e nuovi spazi di business. Questa capacità imprenditoriale è fortemente radicata nel nostro territorio e le nostre imprese hanno già dimostrato di avere una straordinaria resilienza. Ma non possiamo essere lasciati soli. Occorre un piano urgente e concreto, una politica industriale nazionale ed europea, che possa preservare il tessuto produttivo mantenendo integre le filiere, che punti su sostenibilità e digitalizzazione, che possa ridurre le incertezze per le imprese e aumentarne la competitività, che possa salvaguardare l’occupazione”.

“Prevediamo un lieve recupero nell’ultimo trimestre del 2020 – commenta il presidente di Confindustria Novara Vercelli Valsesia, Gianni Filippa – ma la crisi, come è evidente per la maggior parte dei comparti, non è finita e il peggio può ancora arrivare. Oltre ai problemi produttivi, organizzativi e finanziari provocati dall’emergenza sanitaria le nostre aziende sono sempre più penalizzate dagli ormai noti svantaggi competitivi dovuti alle carenze infrastrutturali del sistema territoriale. I danni provocati dal maltempo di inizio ottobre hanno aggravato una situazione ancora molto incerta e i tentennamenti della politica a livello centrale non ci fanno essere ottimisti nel breve termine. Le imprese ce la stanno mettendo tutta per cercare di recuperare ma non possono reggere a lungo in condizioni di costante emergenza”.

III TRIMESTRE 2020: I DATI A CONSUNTIVO A CURA DELLA C.C.I.A.A. DI BIELLA E VERCELLI

I risultati emergono dall’Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera, condotta dalla Camera di Commercio di Biella e Vercelli nell’ambito dell’analisi congiunturale regionale. La rilevazione è stata condotta nei mesi di ottobre e novembre con riferimento ai dati del periodo luglio-settembre 2020.

BIELLA

Nel terzo trimestre del 2020 il sistema manifatturiero biellese registra un calo della produzione industriale in tutti i settori della filiera del tessile, con alcuni comparti in evidente difficoltà.

Nel periodo luglio-settembre 2020, la variazione tendenziale grezza della produzione industriale rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è stata pari a -14,1 punti percentuali, risultato nettamente al di sotto della media regionale (-2,4%), nel cui ambito Biella registra il calo più marcato tra le province del Piemonte.

Certamente un sistema produttivo fortemente caratterizzato da una specializzazione distrettuale come quella tessile, maggiormente risente di crisi globali come quella attuale. Se la meccanica (-6,8%) e le altre industrie (-8,5%) non sono risparmiate dal difficile momento congiunturale, nei dati rilevati è la filiera del tessile a presentare le cifre più preoccupanti, con un crollo della produzione industriale che passa dal -13,9% delle altre industrie tessili, al -15,1% della filatura, al -28,7% della tessitura e al -29,6% del finissaggio.

 Risultano in forte calo gli ordinativi provenienti dal mercato interno (-13,9%), analoga la contrazione da quello estero (-13,5%).

Inevitabile anche il calo del fatturato totale (-14,3%) e di quello estero (-14,6%).

VERCELLI

Nel terzo trimestre del 2020 il sistema manifatturiero in provincia di Vercelli registra un calo generale della produzione industriale, con differenze piuttosto rilevanti tra i diversi settori.

Nel periodo luglio-settembre 2020, la variazione tendenziale grezza della produzione industriale rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è stata pari a -6,3 punti percentuali, risultato peggiore di quello registrato a livello medio regionale (-2,4%), con la sola realtà biellese a segnare un dato più basso nell’ambito delle province piemontesi. 

Il risultato della produzione industriale in provincia di Vercelli, così come visto per la realtà biellese, risente fortemente della crisi del settore tessile-abbigliamento che, nel trimestre in esame, ha segnato un crollo pari al -28,2%. In sofferenza, seppure decisamente meno marcata, la metalmeccanica (-4,7%), nel cui ambito il comparto della rubinetteria e valvolame registra un dato lievemente positivo (+1,2%). In negativo anche la chimica (-2,5%), mentre mostrano una sostanziale tenuta i settori alimentare e delle altre industrie (rispettivamente +0,9% e +1,4%).

Restano purtroppo in calo gli ordinativi dal mercato interno (-5,6%) e in maniera più preoccupante quelli dal mercato estero (-6,8%).

Il fatturato totale scende (-4,8%), in misura ancora maggiore quello estero (-7,8%). 

Comunicato Stampa Camera Commercio Biella Vercelli- a.b.

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