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POLITICA | 23 novembre 2020, 08:23

Pella: "Lavoro autonomo e politiche attive per il lavoro invisibili in Legge Bilancio"

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“Il lavoro autonomo è il grande invisibile in questa Legge di Bilancio, ancora una volta: il settore non ha ricevuto alcun tipo di indennizzo a fondo perduto per i mesi di forzata inattività finora, come sottolineato da tutti gli interventi svoltisi nella prima giornata di audizioni in Commissione Bilancio e dalla lettera inviata al Corriere della Sera dal presidente Berlusconi”. Ad affermarlo, in una nota stampa, il deputato e componente della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione Roberto Pella.

“Accanto a questo, poco si specifica anche sulle politiche attive del lavoro, invocate da tutti gli auditi, da effettuare anche in costanza di rapporto di lavoro per favorire l'occupabilità – spiega - Dal momento che i CPI, notoriamente e da prima della crisi pandemica, non funzionano né sono stati riformati né i navigator hanno prodotto esiti rilevanti da quando sono stati introdotti nel sistema, risulta fondamentale potenziare lo strumento e renderlo efficace attraverso sinergie pubblico-privato e il coinvolgimento degli stessi settori e dei fondi interprofessionali, semplificando i procedimenti di attivazione e accompagnamento. Le tecnologie e l'apporto del settore privato potrebbero altresì colmare il divario territoriale esistente rendendo il servizio più omogeneo e funzionale alle diverse esigenze”.  

“Lo shock di cui avrebbe bisogno il Paese per ripartire non si intravvede da questa legge di bilancio, complice anche una certa dispersione dei provvedimenti in mille rivoli, e certamente un ruolo essenziale sarà svolto anche dal fattore tempo di applicazione dei fondi del Recovery che andranno a sommarsi allo stanziamento previsto in una prospettiva di più lungo termine- sottolinea il parlamentare biellese - C'è bisogno di garantire un tempo necessario per rigenerare liquidità e ricreare un clima di fiducia riattivando i consumi con incentivi diretti, di semplificare le procedure, di procrastinare le scadenze fiscali di fine anno. Mi auguro che la discussione in Commissione e in Aula potrà essere proficua in modo che il Parlamento possa intervenire per migliorare i contenuti della Legge di Bilancio, accogliendo le proposte provenienti anche dalle forze di opposizione”.

Redazione g. c.

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