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CULTURA E SPETTACOLI | 23 novembre 2020, 06:50

Ora è realtà il romanzo della biellese Veronica Rosazza Prin: “Un fantasy differente e fuori genere”

“In nome mio”: è il titolo del romanzo d’esordio della 27enne originaria della Valle Cervo, nelle librerie da più di un mese: “Ho provato una grande emozione quando mi sono arrivate a casa le prime copie”.

rosazza prin libro

Dopo mesi di duro lavoro, revisioni assidue e continue riunioni virtuali, il sogno si è finalmente realizzato: da un mese circa è uscito nelle librerie In nome mio, romanzo d’esordio della biellese Veronica Rosazza Prin, pubblicato da Santelli Editore. Un romanzo breve ma non semplice, che esplora le origini dell’universo conosciuto attingendo a piene mani da diverse tradizioni mitologiche.

“Si tratta di un romanzo fuori genere – così aveva raccontato Veronica in una precedente intervista su Newsbiella (leggi qui) - Se proprio dovessi trovargli una sua collocazione letteraria, lo inserirei nel fantasy mitologico, seppur con qualche remora. Riuscite a immaginare le origini dell’universo? Sì, conosciamo il mitico Grande Bang, ma prima? Ecco, è questo che mi chiedevo nel lontano 2015. Ho deciso di affidarmi a quella che potremmo definire ‘mitologia’ ebraica e cristiana per descrivere i motivi che portarono alla creazione dell’universo, così come oggi lo conosciamo”.

La narrazione è affidata a un narratore curioso, un profeta incapace di lasciarsi andare al racconto. Paolo M. David, questo il suo nome, sembra scavare nella memoria del mondo per ricercare il principio e la fine della sua storia: si perde, torna sui suoi passi, si spiega e rispiega, prende per mano il lettore e lo coccola, portandolo in un labirinto infinito fatto di parole e di immaginario. “In nome mio racconta una storia di tradimenti, ribellione e perdono – spiega la giovane autrice originaria della Valle Cervo – Un racconto che, per certi versi, spaventa e spinge alla riflessione, all’autoanalisi, alla conoscenza di noi stessi e di ciò che ci circonda. Assomiglia ad un saggio sulla natura umana”.

A poco più di un mese della sua pubblicazione, il bilancio non può che essere positivo, specialmente perché ottenuto in un momento particolare come l’emergenza coronavirus. “Ho provato una grande emozione quando mi sono arrivate a casa le prime copie del mio romanzo – confida la 27enne – Soprattutto perché era il giorno del mio compleanno. Sono soddisfatta del lavoro fin qui compiuto e delle copie vendute finora: circa un centinaio. Ora spero, passata l’emergenza, di poter far conoscere il mio libro con eventi specifici e incontri aperti al pubblico, quando ovviamente la situazione sanitaria lo consentirà”.

g. c.

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