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Circondario | 23 novembre 2020, 09:53

Ponderano dice no alla violenza sulle donne. L'assessore Zaccaria: "Importante sensibilizzare la comunità"

Ponderano dice no alla violenza sulle donne. L'assessore Zaccaria: "Importante sensibilizzare la comunità"

Anche quest'anno il comune di Ponderano dice no alla violenza sulle donne. In occasione del 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, il sindaco Roberto Locca e gli assessori Ilaria Zaccaria e Nadia Darù hanno scattato una foto accanto alla panchina rossa, simbolo e segno visivo molto forte per contrastare la violenza che viene perpetrata contro le donne, inaugurata ad agosto 2020 in Piazza Alpini d’Italia a Ponderano.

"Milioni di donne nel mondo sono vittime di violenze domestiche - si legge nella nota stampa del comune - schiavizzate in matrimoni forzati, comprate e vendute per alimentare il mercato della prostituzione, violentate come trofei di guerra, molestate sul luogo di lavoro, mutilate nell'intimità da pratiche obsolete. Donne umiliate, maltrattate, lese nell'autostima o ancora ostacolate nel raggiungimento dell'indipendenza economica, per poter decidere liberamente e autonomamente della propria vita. E sempre più spesso a infliggere la violenza sono padri, mariti, compagni, amici o conoscenti".

“Questo è un anno particolarmente difficile a causa della pandemia in corso - afferma Ilaria Zaccaria, assessore alle politiche di genere e presidente della Commissione Pari Opportunità - e secondo l'indagine Istat della Regione Piemonte si è verificata una crescita inquietante del numero di segnalazioni di violenze domestiche durante il lockdown. L’istituto di statistica si è basato sulle chiamate arrivate al numero verde antiviolenza 1522 e sui servizi via chat. Ne è venuto fuori un dato preoccupante: nel periodo marzo-giugno 2020, con le persone costrette a rimanere a casa, i casi di violenza domestica sono aumentati dell’80%. Ci tengo personalmente a sensibilizzare la comunità perché ognuno di noi si senta realmente responsabile a denunciare e contrastare le forme di odio che colpiscono le donne. Ricordo infine, oltre al 1522 (attivo 24 ore su 24), anche un ulteriore numero verde attivo sul nostro territorio 800 266 233 Centro Antiviolenza (CAV) di Biella, rivolto a donne vittime di violenza di genere. Educare all’uguaglianza di genere può essere il primo e fondamentale passo per eliminare la violenza sulle donne”.

Redazione bi.me.

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