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CULTURA E SPETTACOLI | 22 novembre 2020, 07:40

Lingua materna, lingua del cuore unisce Biella e La Plata (Argentina)

Poesie in Sardo, Piemontese e Castigliano per il Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant” - appuntamento: martedì 24 novembre alle 21 ora italiana, ore 16 dall’altra parte dell’oceano

Lingua materna, lingua del cuore unisce Biella e La Plata (Argentina)

I versi di Nicola Loi di Ortueri (Nuoro) faranno da colonna portante all’incontro transoceanico: appuntamento mensile di Su Nuraghe che, da un anno, mette in contatto Sardi e Italiani che vivono in Italia e in Argentina.

I testi, precedentemente pubblicati sul sito istituzionale del Circolo Sardo di Biella, rilanciati sulla pagina FaceBook del Circolo Sardo di La Plata e su diversi media e giornali cartacei, verranno letti on-line, avvalendosi della piattaforma Google Meet.

A fare da contrappunto ai versi di Nicola Loi, i proverbi africani di padre Oliviero Ferro di Plello di Borgosesia, tradotti in sardo campidanese da Giulio Solinas di Sestu (Cagliari).

Le traduzioni in Italiano sono curate da Roberto Perinu e da Battista Saiu, su indicazione degli autori. In omaggio alle “Patrie di accoglienza”, le opere sono tradotte in Piemontese letterario nella trasposizione dij Brandé, a cura di Sergi Girardin, di Caraglio (Cuneo), e rese in Castigliano da Matteo Rebuffa, di Candelo (Biella).

Eulalia Galanu - Su Nuraghe

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