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CRONACA | 21 novembre 2020, 16:33

Viverone, il parroco risponde alle accuse: “Sulla comunione di domenica scorsa solo bugie”

Don Giorgio Ranotto risponde alle accuse di mancato rispetto delle norme anti-covid: “E’ stato riportato un fatto sulla base di un “sentito dire”: c’è gente che vuol fare del male”

Foto di repertorio

Foto di repertorio

“Domenica scorsa non è successo niente, mi spiace che qualcuno racconti bugie e che queste bugie vengono poi pubblicate sulla base un “sentito dire”. Bisogna prendere coscienza delle situazioni, mentre c’è gente che vuole fare del male e racconta bugie”.

Questa la secca replica del parroco di Viverone, don Giorgio Ranotto, alle accuse di mancato rispetto delle norme anti-covid durante la comunione di domenica scorsa da parte di alcuni genitori dei bambini che hanno ricevuto la prima comunione. Nello specifico, i genitori si sono lamentati del numero dei presenti alla messa, che secondo quanto da loro dichiarato sarebbe stato superiore a quanto concordato con il parroco, del fatto che lo stesso indossasse la mascherina solo nel momento dell’eucaristia e che si fosse avvicinato, sempre senza mascherina, per discutere con un genitore prima della funzione.

“Ho rispettato il protocollo corretto. – aveva commentato a caldo Don Ranotto - Quando celebro la funzione sono distante dai fedeli e metto la mascherina al momento della comunione". Lo stesso comportamento che il parroco terrà domani, domenica 22 novembre, durante la celebrazione della cresima.

Il sindaco di Viverone, Renzo Carisio, non era presente alla messa di domenica scorsa. “Da quello che ho saputo si tratta di battibecchi senza costrutto. Per il resto, c’è un accordo tra Stato e Conferenza Episcopale per la celebrazione della funzioni, ed in chiesa in banchi dove sedersi sono segnati i modo da rispettare il distanziamento sociale”.

Alessandro Bozzonetti

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