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COSTUME E SOCIETÀ | 21 novembre 2020, 09:54

“Tempus feu / Tempi brutti”, con Su Nuraghe il racconto in poesia del lockdown

La nuova poesia di Nicola Loi sarà presentata martedì 24 novembre 2020 in collegamento transoceanico on line tra Biella e La Plata in Argentina

Bortigali (Nuoro) Nuraghe “Orolo” - Foto Marco Collu

Bortigali (Nuoro) Nuraghe “Orolo” - Foto Marco Collu

Su piattaforma Google Meet la poesia di Nicola Loi verrà presentata martedì 24 novembre 2020 alle ore 21:00 in collegamento transoceanico tra Biella e La Plata (Argentina).

La descrizione in versi del tempo del presente è una costante della poesie di Nicola Loi di Ortueri (Nuoro), appositamente composta per il Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”, per imparare a leggere e scrivere in lingua materna contemporanea. Lingua parlata oggi, che viene insegnata e diffusa dalla cattedra virtuale transoceanica fa incontrare i circoli sardi di Biella e di La Plata con appuntamenti mensili attraverso la piattaforma Zoom.

I versi endecasillabi, “Tempus feu / Tempi brutti” rientrano in quella che viene definita poesia didascalica, perché si propongono di temperare con l’arte l’esigenza espositiva e l’aridità degli insegnamenti, attingendo, nel caso di Loi, anche al bagaglio mitico universale.

Formato da otto quartine ricche di immagini, il testo parla ai conterranei che vivono nell’Italia divisa cromaticamente in tre zone a seconda della gravità del contagio e agli emigrati in Argentina che, dalla scorsa primavera, sono ancora obbligati al confinamento domestico, il cosiddetto lockdown.

Così, nell’alternarsi delle strofe si susseguono versi di dolore, di incoraggiamento e di speranza. Con la eco di sofferenza aggiuntiva derivante dalle “raccomandazioni” governative: nuovi timori senza più poter stringere la mano: “Non poto mancu tocare sa manu”.

Simmaco Cabiddu

 

Tempus feu

Pesadu mi nde so cun s'amargura,

Cun sos ammentos chi no mi dant pasu.

Su tempus est andende a fuidura,

Denanti agatas unu campu rasu.

 

In su giardinu bellu fioridu,

Apo bidu sa rosa de beranu.

Ma custu tempus no m'at assistidu,

No poto mancu tocare sa manu.

 

Ma dae tesu mando unu suspiru,

Isetende chi mudet su destinu.

A sa muda abbarro in su retiru,

Su coro paret ch'essat dae sinu.

 

Sa die longa chi paret un'annu,

A mala-gana sighis a fainu.

A passu lenu sighi in afannu,

Ma sighire lu deves su caminu. 

 

Custa est sa gherra de tempus de oe,

Mancari sena sas armas in manu.

No b'at umile e no b'at eroe,

Sos oriòlos dae primu manzanu.

 

S'ispera est beru, est s'ultima Dea,

E la sighimus ca est menzus gai.

Ca dogni die paret pius fea,

Una pigada chi no finit mai.

 

E chircas cudda 'oghe de allegria,

Sa chi ponet in coro su corazu.

Pro che 'ogare tota s'angustia,

Sa chi sighinde nos est a costazu.

 

Cherzo torrare a su tempus bellu,

A caminare cun serenidade.

Ca custu est abberu unu masellu,

Brivos de amore, pagh'e libertade.

Nigolau Loi, su 13 de Sant’Andria 2020

 

Tempi brutti

Alzato mi sono con amarezza,

Con i ricordi che non mi danno sosta.

Il tempo sta sfuggendo,

Davanti trovi un campo raso.

 

Nel giardino bello fiorito,

Ho visto la rosa di primavera.

Ma questo tempo non mi ha assistito,

Non posso neppure stringere la mano.

 

Ma da lontano mando un sospiro,

Aspettando che muti il destino.

In silenzio rimango nel ritiro,

Il cuore sembra che esca dal seno.

 

Il giorno lungo che sembra un anno,

Mal volentieri continui le faccende.

Con passo lento continui in affanno,

Ma proseguire lo devi il cammino.

 

Questa è la guerra dei tempi d’oggi,

Anche senza le armi in mano.

Non c’è umile e non c’è eroe,

Le preoccupazioni da primo mattino.

 

La speranza è vero, è l’ultima Dea,

E la seguiamo perché è meglio così.

Perché ogni giorno sembra più brutto,

Una salita che non finisce mai.

 

E cerchi quella voce di allegria,

Quella che pone in cuore il coraggio.

Per far uscire tutta l’angustia,

Quella che seguendo ci è a fianco.

 

Voglio ritornare al tempo bello,

A camminare con serenità.

Perché questo è davvero un macello,

Privati di amore, pace e libertà.

Nicola Loi, 13 novembre 2020  

Comunicato Stampa Su Nuraghe - a.b.

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