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ATTUALITÀ | 20 novembre 2020, 11:32

Uncem: “Solo sul green ci rifondiamo”

Con Alpi Efficienza Energetica, nuovi modelli di intervento sul territorio per costruire e ricostruire in modo sostenibile borghi e città

Uncem: “Solo sul green ci rifondiamo”

“Il Coronavirus ha messo in luce quanto il Paese abbia bisogno di investimenti su scuola e sanità. I primi provvedimenti presi per far fronte alle conseguenze dell’emergenza riguardano anche i Comuni, gli Enti territoriali, con un'attenzione ai Sindaci, che deve crescere”: sulla base di queste le riflessioni, Uncem ha realizzato Alpi Efficienza Energetica (A2E), un progetto di cooperazione transfrontaliera finalizzato a migliorare la performance energetica degli edifici pubblici nel loro ciclo di vita. Anche edifici progettati per essere “a basso consumo” presentano, in fase d’uso, notevoli criticità che ne compromettono le performance energetiche stabilite; a tal fine, il progetto A2E si propone di condividere e capitalizzare le esperienze sviluppate in Italia e Francia creando degli strumenti d’analisi comuni, mettendo a punto e sperimentando azioni di formazione mirate a incrementare le competenze degli attori della filiera dell’edilizia. Secondo Uncem, Smart e Green sono quindi i due importanti pilastri dello sviluppo.

“Tra le diverse questioni che ci consegna l’emergenza sanitaria vissuta, vi è anche la necessità di riforme strutturali per salvaguardare e valorizzare i livelli amministrativi che erano stati smontati, di strumenti per far lavorare insieme i territori, non solo nell’emergenza. Questo Paese riparte se sa guardare ai suoi territori e alla voglia di fare comunità, guardando il futuro consapevoli che tutto sarà nuovo rispetto al passato. Le comunità, nei nostri territori, hanno già prodotto antidoti e hanno degli anticorpi in più. Pensiamo alle “comunità energetiche” per una nuova gestione dell’energia, oppure alle “cooperative di comunità”, alle case della salute e agli infermieri di comunità: oggi sono già operativi nuovi modi per lo Stato di essere vicini ai cittadini. Sono un modello e un esempio che parte dai territori e che altri pezzi di Paese, compresi quelli urbani, possono copiare.

L’emergenza sanitaria ha mostrato il dramma del divario digitale che interessa i territori montani a causa dell’assenza di adeguate reti. Su questo fronte devono proseguire gli investimenti, sul Piano banda ultralarga, sui ripetitori per la telefonia mobile, sul 5G. È solo grazie all’infrastruttura forte che nasce una rete, una digitalizzazione vera per i territori, anche per gli smart villages, i borghi intelligenti sui quali l’Europa vuole puntare nella nuova programmazione comunitaria, non senza l’attenzione verso la decarbonizzazione, la riduzione del consumo di suolo o l’economia verde. La lotta ai cambiamenti del clima rimette al centro i territori montani, le aree interne e rurali del Paese, in cui si trova lo scrigno di beni ambientali che serve l’intera collettività. Acqua, foreste, clima, assorbimento di CO2, rigenerazione del patrimonio: come scrive il “Codice ambientale”, devono essere riconosciuti nel loro valore e il pagamento dei servizi ecosistemici deve diventare realtà.

Lavoriamo per mettere al centro del percorso che facciamo, con Comuni, Sindaci, Amministrazioni locali, imprese e terzo settore, le competenze che apprendiamo grazie alla progettazione comunitaria, nell’incontro con altri partner e soggetti. A2E è un progetto europeo nato da Interreg Alcotra, che vede Uncem e la Regione Piemonte tra i partner europei e al bagaglio di opportunità che conosciamo per rendere migliori e diversi i nostri edifici. Su questo vale la pena lavorare anche in termini di salubrità, di benessere e di consapevolezza nell’uso dei materiali che sono sì a consentire il risparmio energetico, ma anche a consentire spazi per la qualità della vita che passa indubbiamente dalla salute”.

Per maggiori informazioni: www.a2e.info.

Comunicato Stampa Uncem Piemonte - bi.me.

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