Nella giornata di domenica 25 ottobre i gruppi scout biellesi hanno vissuto la giornata di “apertura” delle attività annuali, che quest’anno si è svolta con modalità particolari, nel rispetto della normativa in vigore; non c’è stato quindi il consueto raduno con famiglie e amici, ma ciascuna unità scout (branchi dei lupetti, reparti di scout, noviziato e clan) si è ritrovata in luoghi diversi per partecipare alla Santa Messa e poi svolgere attività con un tema comune, seppur distanziati. In questo modo gli scout hanno incontrato numerose comunità parrocchiali a Trivero Matrice, Bulliana, Valle Mosso, Cossato Speranza, e a Biella San Paolo, San Biagio, Villaggio La Marmora, Cattedrale, San Filippo, San Cassiano; Candelo, Mongrando, Sordevolo, Gaglianico; durante le messe è stata presentata una piantina fiorita, piccolo segno di bellezza e vitalità, con questo messaggio diffuso da padre Giovanni Gallo assistente dei gruppi scout: “La Speranza è la tensione della vita che si fa progetto”.
“Semina, semina l'importante è seminare: un po', molto, tutto il grano della speranza. Semina il tuo sorriso…Semina la tua energia, la tua… semina il tuo coraggio... semina il tuo entusiasmo…semina i tuoi slanci generosi, i tuoi desideri, la tua fiducia, la tua vita. Semina tutto ciò che c'è di bello in te, le piccole cose, i nonnulla. Semina, semina e abbi fiducia, ogni granellino arricchirà un piccolo angolo della terra”.
Il Vescovo Mons. Roberto Farinella ha inviato agli scout una lettera e un augurio, con l’invito a essere ognuno responsabile degli altri, a prendersi cura dei fratelli e sorelle come richiama la promessa scout. “In questo tempo di focolai di epidemia”, dice ancora padre Giovanni, “gli Scout vogliono essere focolai di speranza, tenere acceso quel fuoco che portiamo nel cuore, anche se piove! Il Capo Scout d’Italia, Fabrizio Coccetti, in un incontro ha detto parole che lasciano il segno. “Quel che riusciamo a fare con il cuore è rivoluzionario. Noi non facciamo attività, noi cambiamo il mondo. Ricordate che dobbiamo essere diversi dal nulla”. La proposta che lo scoutismo offre ai bambini, ai ragazzi, ai giovani della terra biellese deve essere proposta entusiasmante. E ancora, richiamando le parole di San Giovanni Paolo II: “Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro!”.
Le attività scout sono quindi ripartite, nel rispetto dei protocolli e misure di prevenzione, i gruppi scout (nel biellese sono presenti a Biella San Paolo e Candelo, San Filippo e Chiavazza, Cossato e Trivero/Valdilana), hanno la volontà di farlo con fantasia ed entusiasmo mai dimenticando le difficoltà dell’ora presente ma sapendo che i ragazzi sono la risorsa più grande di questo momento. A tutti allora l’augurio condiviso dagli scout di Buona Caccia, Buon Sentiero, Buona Strada, nel segno di una piantina fiorita, un seme nella terra, con lo sguardo all’orizzonte e il cuore ardente del Vangelo.