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ECONOMIA | 26 ottobre 2020, 06:50

Nuovo decreto, Corradino: "Si diano subito misure economiche". E in città si manifesta

Commercianti e cittadini si riuniranno in una protesta pacifica organizzata per domenica prossima, 1° novembre, in piazza Vittorio Veneto

Nuovo decreto, Corradino: "Si diano subito misure economiche". E in città si manifesta

"Con la formulazione di questo nuovo Dpcm il governo non ha minimamente tenuto conto delle istanze presentate dai territori". A parlare è il sindaco di Biella Claudio Corradino, in merito al nuovo decreto firmato nella giornata di ieri dal Governo Conte, che prevede la chiusura di attività di ristorazione alle 18, oltre a quella di piscine e palestre. 

"Come sindaco di Biella, e credo di interpretare il pensiero di molti altri colleghi primi cittadini, sono preoccupato e mi immagino che molti cittadini e imprese vengano a bussare alle porte dei Comuni in cerca di aiuto, perché stanchi e preoccupati. Già in queste ore ho ricevuto messaggi allarmanti: da baristi, ristoratori e penso ad esempio ai gestori della nostra piscina comunale che è sempre stata scrupolosa nel far rispettare i protocolli. Le regioni e i territori avevano fatto proposte differenti che sono state ignorate. Le Regioni chiedevano di scongiurare quello che si profila come un nuovo lockdown e di tarare le misure in base ai dati epidemiologici". 

Il primo cittadino fa appello a tutte le forze per non lasciare inascoltato il grido di dolore dei territori: "Il Governo rischia di far pagare ad altri le proprie evidenti incapacità. Mi aspetto indennizzi mirati a sostegno della nostra economia e delle categorie maggiormente colpite, Roma ci dica al più presto quanti saranno e quando saranno erogati i fondi. Ero già stato piuttosto critico con la decisione di lasciare di fatto in mano ai sindaci la sicurezza e i controlli, ora il Governo prosegue a calarci decisioni dall’alto. Sono vicino ai nostri ristoratori, ai baristi, a chi opera nella cultura e nello sport, il mio appello è quello di permettervi di essere messi nella condizione di poter proseguire nelle vostre attività, perché il rischio è quello di svuotare ulteriormente i nostri centri storici e di generare un grave problema di valenza sociale". 

Intanto, ha fatto il giro dei social l'invito ad una manifestazione pacifica organizzata per domenica 1° novembre alle 16 in piazza Vittorio Veneto. "Commercianti, artigiani, professionisti, pensionati e lavoratori tutti - si legge nel messaggio - sono chiamati a partecipare in modo pacifico, responsabile e rispettoso. Si sta chiedendo il diritto al lavoro. Perché il 2021 che ci attende sarà disastroso (e non certo in termini di contagi) e le vittime della crisi economica e sociale che ci attende supereranno di gran lunga quelle di questa pandemia! Tutelare le persone più a rischio, rimanendo vicini alle persone e alle famiglie colpite da questa pandemia, nel rispetto del personale Medico e Infermieristico, fermi nell'osservare le norme di igiene personale, di sicurezza, distanziamento sociale. Rimbocchiamoci le maniche e rialziamo questa Italia alla deriva".

Redazione bi.me.

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