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POLITICA | 24 ottobre 2020, 06:50

Maltempo Piemonte, Patelli: "Finalmente è arrivato lo stato d'emergenza ma è un'elemosina inaccettabile"

"Ma i soldi stanziati per il Piemonte sono un vergogna". La parlamentare biellese aveva puntato il dito in Parlamento per ottenere l'impegno del Governo a favore dei territori colpiti duramente dall'alluvione del 2 e 3 ottobre.

Maltempo Piemonte, Patelli: "Finalmente è arrivato lo stato d'emergenza ma è un'elemosina inaccettabile"

"Finalmente, dopo quasi tre settimane dalla terribile alluvione che ha colpito la nostra terra, il nostro amato Piemonte, ieri sera, nel corso del Consiglio dei Ministri, è stata deliberata la dichiarazione dello stato di emergenza per i danni causati dal maltempo del 2 e 3 ottobre. Lo stanziamento è al momento di 15 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali, una prima tranche, in attesa che venga completata dall’autorità regionale la ricognizione analitica di dettaglio delle ulteriori esigenze". Ad annunciarlo una soddisfatta a metà, Cristina Patelli, parlamentare piemontese della Lega per Salvini Premier. 

Ma non solo, presto verranno garantite altre risorse sostenere la ricostruzione delle zone colpite. "Ora mi aspetto velocità nel coordinamento Stato Regioni -continua Patelli- perché non c’è altro tempo da perdere, servono urgenti interventi per sanare le gravi ferite lasciate sui nostri territori, ferite che ricordano quelle post belliche".

Tra il 2 e il 3 ottobre scorso il Piemonte, in particolare nelle zone del cuneese, del biellese, del vercellese, del novarese e del Verbano Cusio Ossola, è stato colpito da una violentissima alluvione, eccezionale e anomala, con precipitazioni che hanno superato i 600 millimetri e che rappresentano più del 50 per cento della precipitazione media annuale. Sono arrivate segnalazioni da 108 comuni delle aree colpite. La maggior parte dei danni è stata relativa a viabilità secondaria, infrastrutture di servizi, dissesti spondali e rilevati arginali.

Il numero uno della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli ha confermato per il Piemonte una stima dei danni pari a 231 milioni per i fabbisogni di somma urgenza e 416 milioni per il rischio residuo, con almeno 1 miliardo di euro di danno complessivo. 

"Lo stato di emergenza verrà suddiviso su tre step -precisa la parlamentare biellese-: il primo parte oggi, per la copertura per le spese di soccorso e assistenza alla popolazione, il secondo sarà operativo tra circa un mese e riguarderà un ulteriore stanziamento per il ristoro dei danni infrastrutturali mentre il terzo sarà relativo alla copertura finanziaria delle infrastrutture più complesse e al rilancio economico-produttivo per il territorio e che necessiterà di un specifico intervento legislativo. Siamo solo all'inizio del percorso. Ovviamente continuerò a vigilare affinché non ci siano ritardi e vengano mantenute le promesse fatte dal Governo". Soddisfazione a metà dunque per l'esponente del Carroccio perché questi 15 milioni stanziati per il Piemonte li ritiene "un’elemosina inaccettabile".

"Si tratta di una cifra ridicola che prende in giro tutti i piemontesi -conclude Cristina Patelli-. Basti pensare che il maltempo dello scorso 2-3 ottobre, secondo le stime della Regione Piemonte, ha arrecato danni per 300 milioni solamente per le opere di urgenza principale a cui si aggiungono 300 milioni di danni ai privati e 400 milioni per interventi strutturali. L’obolo vergognoso di 15 milioni stanziato da questo governo di parolai è un affronto a chi davvero è stato messo in ginocchio dal maltempo, in un contesto economico già di per sé molto complesso. L’ennesima conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno che davanti alle telecamere, Conte e questa maggioranza dicono una cosa ma nella realtà fanno esattamente il contrario".

f.f.

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