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POLITICA | 23 ottobre 2020, 08:22

Lascito De Rossi e variazioni di bilancio, la Giunta di Candelo risponde alla minoranza

Lascito De Rossi e variazioni di bilancio, la Giunta di Candelo risponde alla minoranza

“Il mio approccio comunicativo riguardo ai contenuti che vengono periodicamente divulgati sugli organi di stampa è per scelta prevalentemente di carattere tecnico, considerato che si tratta di un argomento, per le sue specifiche, un po’ ostico da spiegare e da comprendere, per cui il taglio informativo è solitamente avulso da commenti politici perché le scelte economiche sono già il frutto di posizioni politiche da parte di questa maggioranza". A parlare è l'assessore del comune di Candelo, Lorena Valla, che interviene in merito alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dai consiglieri di minoranza dei gruppi Candelo Città Possibile e Candelo per Tutti sulle variazioni di bilancio discusse durante lo scorso consiglio comunale. 

"È mia abitudine in consiglio - prosegue l'assessore - dare spiegazioni, quanto più possibile, chiare e di facile lettura evitando tecnicismi che porterebbero a fraintendimenti che tuttavia, purtroppo, ricorrono da parte delle minoranze. Pur comprendendo il gioco di ruolo ricoperto dai consiglieri di minoranza ci pare però ingiusto verso i nostri cittadini fornire informazioni non corrette o parziali su argomenti di bilancio, considerato che si parla dei soldi di tutti. Cercheremo di chiarire in modo puntuale le perplessità sollevate dai consiglieri Belossi e Ceria: una variazione di bilancio proposta a fine settembre deve già evidenziare un primo lavoro di riordino dei capitoli di spesa ovvero occorre stanziare soldi che servono fino a fine anno, per il principio di competenza, e eventualmente stornare, di concerto con ogni singolo assessorato, i capitoli ove possono sussistere stanziamenti lievemente superiori al necessario per evitare una sperequazione all’interno del bilancio tra capitoli ove necessitano maggiori costi.

Viene eseguito quindi un lavoro di livellamento, volto a soddisfare le reali necessità economico-finanziarie, nel rispetto dei principi di universalità, imparzialità, correttezza e di prevalenza della sostanza sulla forma, avvalorando il principio dell’equilibrio di bilancio. Lo storno di 6.000 euro dal capitolo del fondo sociale, capitolo sino allo scorso anno alimentato da un lascito, ora totalmente a carico delle casse comunali, è stato innanzitutto concertato con l’Assessore alle Politiche Sociali e rimane comunque sul pluriennale 2021 -2022 uno stanziamento di euro 12.000 come alle origini lo stesso sul 2020.

Il nostro bilancio ogni anno prevede e spende circa euro 700.000 solo per il sociale, quest’anno ci sarà un ulteriore aumento di questa somma per scelta politica di stanziare altri 100.000 sul territorio per emergenza COVID 19". 

Sulla questione interviene anche l’Assessore alle Politiche Sociali Selena Minuzzo: "La scelta di stornare questa somma è dettata da una attenta valutazione che parte innanzitutto dalla possibilità di utilizzare i 6000 euro entro il 31.12.2020. Nel capitolo in questione abbiamo altri 6000 euro che sono destinati a situazioni specifiche come sfratti esecutivi, situazioni a carico dei Servizi Sociali che richiedono contributi economici per affitti, traslochi. La scelta è stata fatta valutando ciascuna situazione in carico, partendo da ciò che stiamo facendo e ciò che possiamo ancora fare entro la fine dell’anno, consapevoli che dal 1° gennaio avremo a disposizione altri 12 mila euro. Quando parlo di valutazione attenta mi riferisco al fatto che, prima di stornate delle somme, ho valutato in accordo con i Servizi Territoriali le situazioni in carico, sono partita dalle esigenze concrete e reali dei nostri cittadini, ho verificato la destinazione del capitolo di bilancio, cioè per cosa potevo spendere la somma che avevo a disposizione e ho verificato se, con la somma rimasta, potevo rispondere fino al 31 Dicembre ad eventuali situazioni più critiche. Nessuna scelta viene fatta a caso, per me il bene dei cittadini è al primo posto sempre, in ogni decisione”.

Prosegue Valla: “Il bilancio di Candelo abbisogna di nuove entrate che non siano a carico del cittadino e, a ns parere, una carta vincente per il nostro Comune è la creazione di un polo turistico attrattivo generato dalla presenza sul nostro territorio del magnifico Ricetto su cui stiamo facendo investimenti, che porti nuove entrate ed in futuro consenta all’amministrazione di abbassare le tasse, tra cui la citata IMU. Possiamo ben comprendere che togliendo 6.000 euro dall’IMU non si dava alcun rilievo sulle tasche dei nostri cittadini; occorrono cifre ben più alte per abbassare l’aliquota!

L’intervento di Elettra Veronese sul lascito De Rossi ci lascia stupiti perché proprio in consiglio ha chiesto delucidazioni ma probabilmente la spiegazione non è stata recepita come si auspicava. Il lascito comprendeva la donazione di una casa che è stata messa in vendita e, dopo due aste andate deserte, è stata alienata dal Comune per un valore di € 61.669,35; la normativa impone che il 10% del valore venga utilizzato per estinguere pari cifra di passività derivanti da mutui, la parte restante aveva destinazione vincolata dalle intenzioni scritte nel lascito.

Una finalità citata nel documento era che il ricavato andasse alla Casa di Riposo: l’intervento di spostamento della linea dell’alta tensione è necessario per consentire l’ampliamento della stessa da parte della società che si è aggiudicata l’appalto in project financing. Oltrepiù, nota tecnica ma inderogabile, quando si registra a bilancio una maggiore entrata occorre da subito individuare un capitolo idoneo corrispondente in spesa e l’individuazione economica ha portato a individuare un capitolo coerente al lascito, fermo restando l’aspetto finanziario che ha dinamiche più flessibili". 

Redazione bi.me.

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