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ATTUALITÀ | 22 ottobre 2020, 06:50

Oltre 1.000 cittadini rimangono senza medico di base. Piccoli comuni sempre penalizzati

Un problema all'orizzonte per Pettinengo, Zumaglia, Ronco e Ternengo. Nessun sconto dall'Asl Biella che ribadisce la ferma posizione che ci sono medici con posti disponibili nel circondario.

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Un problema di valenza sociale investe Pettinengo, Zumaglia, Ronco e Ternengo per la mancanza del medico per molte famiglie. Il postino sta infatti recapitando, in questi giorni, una lettera di avviso dell'Asl di Biella che la dottoressa Valentina Cantele ha chiesto il trasferimento in altra sede. Andrà via il 9 novembre. Innegabile che i piccoli comuni montani sono spesso i più penalizzati. Anche sul fronte sanità. 

Infatti sono oltre 1.000 le persone che si ritrovano senza medico di medicina generale (meglio conosciuti come medico di base, di famiglia o della mutua) e con la direttiva di appoggiarsi a coloro che hanno posti ancora liberi. Non è prevista insomma, dall'azienda sanitaria biellese, il sostituto della partente Cantele. A questo punto la fascia maggiormente penalizzata è quella degli anziani che si ritrova a dover percorrere chilometri per recarsi in ambulatorio anche solo per una semplice ricetta. Il secondo medico a Pettinengo è impossibilitato ad acquisire nuovi pazienti per aver raggiunto il limite massimo. 

"Valentina Cantele ha dato le dimissioni volontarie per sua scelta professionale -commenta il sindaco di Pettinengo, Gianfranco Bosso-. Mi sono posto subito il problema e sono riuscito a parlare con la responsabile area dell'Asl ma mi sono sentito rispondere che non è previsto l'innesto di un nuovo medico a Pettinengo, per via della disponibilità di altri colleghi in aree limitrofe che coprono ampiamente le oltre 1.000 richieste".  

Insomma, si prospetta un futuro tutt'altro che roseo soprattutto per quella fascia d'età più debole come gli anziani. Per loro la possibilità di trovare posto da un medico di Sagliano, Andorno, Tollegno, Pralungo, Zumaglia e Ronco. Se per questi ultimi due comuni forse il problema sarebbe limitato, per il resto sono chilometri e chilometri da macinare, magari per una sola ricetta da farsi prescrivere. 

"Ho parlato con tre dei quattro medici con disponibilità ad accogliere altri pazienti -prosegue Bosso- offrendogli la possibilità di un ambulatorio a Pettinengo e uno a Vaglio Pettinengo ma nessuno ha accettato per ragioni personali. I cittadini rimangono così appesi al filo di speranza dell'unico ancora non interpellato. In caso negativo i mutuati dovranno auto assegnarsi ad uno di questi quattro". 

Non demorde il sindaco che capisce la grave situazione che si creerebbe con buona parte dei suoi cittadini, anziani in testa, costretti a recarsi in comuni dove per arrivare si è costretti all'uso dell'auto o di un autobus. "Ho chiamato telefonicamente i sindaci di Ronco, Zumaglia e Ternengo -conclude il primo cittadino-, faremo una riunione la prossima settimana per capire come muoverci. Insieme magari otterremo maggiore ascolto". La speranza rimane che l'ambulatorio di via Celestino Bellia e quella di Vaglio Pettinengo continuino ad essere frequentati da un camice bianco a disposizione dei cittadini. 

Fulvio Feraboli

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