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ATTUALITÀ | 22 ottobre 2020, 06:50

Movida post-Dpcm, parla titolare Walhalla: “Gente spaventata. Non è facile lavorare così: occorre reinventarsi” VIDEO

In una video intervista a Newsbiella Francesco Pogni si rivolge anche ai giovani: “Più responsabilità non solo per loro stessi ma anche per le persone che hanno attorno”.

fra pogni walhalla

“È stato un weekend sottotono: la gente è un po' spaventata da questa continua pubblicità mediatica ed è impaurita dalla situazione Covid. Noi non ci siamo lasciati abbattere e abbiamo deciso di aprire, rispettando le regole di sicurezza. Ma non è facile lavorare in queste condizioni”. È realista il titolare del Walhalla, Francesco Pogni, a pochi giorni dalla prima movida biellese post-Dpcm, con l'attuazione di nuove regole e restrizioni.

Diverse le problematiche affrontate, come sottolineato in una video intervista su Newsbiella: “Ci siamo adeguati a tutte le normative e abbiamo cercato di reinventarci a livello di servizio, di lavoro e di sedute; non eravamo un locale abituato al servizio in sala e ai tavoli ma si interagiva di più con i clienti al banco. E' stato un periodo di cambiamento. Ovviamente continueremo così e proviamo a non demordere”.

Sul via libera ai controlli di Polizia nel weekend e alla richiesta di maggior responsabilità ai giovani da parte della autorità comunali, Pogni non ha dubbi: “Occorre aver maggior senso civico. Comprendo che lavorare o stare all'interno di un locale con una mascherina non sia una cosa normale. Chiedo ai giovani di responsabilizzarsi un attimo e di farlo non solo per loro stessi ma anche per le persone che hanno attorno”.

Non manca anche un pensiero sull'imminente futuro. “Ora come ora, fare programmi non è così certo – conclude il titolare del Walhalla - Consiglio a tutti di non lasciarsi abbattere e di stringere un po' la cinghia come dicevano i nostri nonni e di sperare in un futuro di cambiamento o di normalità”.

g. c.

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