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POLITICA | 21 ottobre 2020, 08:46

Marnati: “La Regione si muove. Per i nostri corsi d’acqua servono misure strutturali e non emergenziali”

Così l’assessore regionale all’Ambiente dopo il parere positivo della Giunta regionale alla valutazione ambientale strategica, passaggio fondamentale per la sottoscrizione del patto, del "Contratto di fiume" per il torrente Stura di Lanzo.

Foto di repertorio

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Altro passo in avanti per il "Contratto di fiume" del torrente Stura di Lanzo: la Giunta regionale ha dato parere positivo alla Vas (valutazione ambientale strategica), passaggio fondamentale e propedeutico alla sottoscrizione del “patto” siglato nel 2013, coordinato dalla Città Metropolitana di Torino e che vede coinvolti 36 comuni, oltre ad attori privati. 

Finalità del “Contratto di fiume” (introdotto dalla Regione con il piano di tutela delle acque) è quella di promuovere tra i vari attori territoriali, pubblici e privati, in modo sinergico, coordinato e corale interventi strutturali lungo tutta l’asta del fiume, dalla sorgente alla confluenza con il Po perseguendo, tra le finalità, la mitigazione del rischio idraulico e la riqualificazione delle sponde. Temi, mai come in questo periodo, di stretta attualità alla luce degli eventi alluvionali che agli inizi di ottobre hanno colpito duramente alcune zone del Piemonte. 

“La Regione si muove. Oggi più che mai, alla luce di eventi eccezionali conseguenti ai cambiamenti climatici, i nostri corsi d’acqua – commenta Matteo Marnati, assessore regionale all’Ambiente – necessitano di misure strutturali e coordinate, e non di interventi emergenziali o a spot”. “I contratti di fiume – aggiunge – sono uno strumento importante, oggi ancora di più, per avere un unico spartito sul quale modulare gli interventi a medio e lungo termine. Ci prendiamo cura del nostro territorio”.

comunicato regione - f.f.

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