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CRONACA | 18 ottobre 2020, 12:30

A Borriana l'ultimo addio al partigiano Carlo Tabarelli

anpi funerale

Una splendida mattinata autunnale ha fatto da sfondo a Borriana all’ultimo saluto al partigiano Umberto Tabarelli, Carlo, come da tutti era conosciuto.

“Nativo di Ponderano, paese che ha dato un formidabile apporto alla Lotta di Liberazione, Carlo appena quindicenne si unisce ai suoi compagni un po' più anziani ed entra nelle fila della 50.ma Brigata. Il suo campo d’azione copre la pianura a Sud di Biella, e la Baraggia fino ai confini orientali della provincia – racconta Luciano Guala dell'ANPI Provinciale - Ci riesce sempre difficile, oggi, capire quanto fosse difficile vivere la latitanza in un territorio che non aveva i rifugi naturali accoglienti nel cuore delle valli e sulle montagne. Eppure le persone come Carlo ci sono riuscite. Bastava un cespuglio di brugo, come ci è stato raccontato, un piccolo avvallamento, un portone che si apre nel labirinto dei cortili interni alle cascine, e i Nostri si facevano beffe dei nazifascisti che li inseguivano. Ritroveremo Carlo nelle vie di Biella, fino a poco tempo fa, alla ricerca quotidiana dei giornali, e poi quando venne insignito della Medaglia della Liberazione nel 2016, l’ultimo grande raduno dei Partigiani viventi, che non potrà ripetersi”.

La cerimonia laica di commiato all’interno del cimitero di Borriana ha visto la partecipazione di diversi labari dell’ANPI, fra cui quello della sua Ponderano, dove ogni anno si recava a commemorare la Festa della Liberazione. “Dovuto un grande ringraziamento, più che un semplice saluto, del rappresentante dell’ANPI a Carlo ed alle persone come lui, che hanno combattuto il fascismo, e ci hanno regalato la Repubblica e la Costituzione – spiega Guala - Prima della tumulazione, la Banda intona un vastissimo repertorio di canti Partigiani e Rivoluzionari, ed i classici Inni dei lavoratori. Cantare sotto la mascherina ci appanna gli occhiali, ma forse non è solo la condensa che ci scende dagli occhi. Carlo amava la musica ed il ballo: prima di andar via, risuona nell’aria la celebre aria Non ti scordar di me. Noi non sappiamo cantare, ma sicuramente non dimenticheremo questo invito musicale. Grazie Carlo”.

Redazione g. c.

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