COSTUME E SOCIETÀ - 12 ottobre 2020, 18:40

Grandi numeri alla Castagnata di Cerreto ma Pro Loco avverte: “Difficile vedere altri eventi per Covid” FOTO

"Purtroppo sarà complicato gestire manifestazioni - spiegano dalla Pro Loco - sia per quanto riguarda i problemi sanitari che per quelli economici".

castagnata pro loco cerreto

Foto dalla pagina Facebook della Pro Loco di Cerreto Castello

Il Covid-19 ha impedito il normale sviluppo di molte manifestazioni che solitamente rappresentavano dei veri e propri appuntamenti nel Biellese. È il caso della castagnata annuale organizzata dalla Pro Loco di Cerreto Castello che, però, è riuscita comunque a soddisfare sia i partecipanti che i membri dello staff.

“Abbiamo dovuto rispettare tutte le varie normative sanitarie - racconta Giorgio Cametti, presidente della Pro Loco di Cerreto Castello - che sono state rispettate diligentemente anche da chi è venuto all’evento. Ciò ha impedito che si verificassero situazioni spiacevoli e di difficile gestione perciò un grande grazie va a tutti coloro che si sono comportati come dovevano. Siamo molti contenti del risultato che abbiamo ottenuto anche perché abbiamo superato i numeri dello scorso anno”.

“La maggior parte delle persone prendeva le castagne e andava via - continua Cametti - evitando di creare assembramento o di occupare in massa i tavoli che abbiamo posizionato seguendo le direttive sanitarie. I partecipanti, inoltre, sono arrivati in fasce orarie diverse durante il giorno, dividendo di conseguenza anche l’affluenza totale e mantenendo i distanziamenti”.

Purtroppo, però, non tutto può essere rose e fiori in questo momento storico, come infatti denota anche il presidente della Pro Loco di Cerreto Castello nella conclusione del suo intervento: “Purtroppo sarà complicato gestire manifestazioni più impegnative, come ad esempio la ‘Sagra della Tagliatella’, sia per quanto riguarda i problemi sanitari che per quelli economici. Inoltre, abbiamo evitato di fare altri eventi precedenti perchè ci sembrava irrispettoso verso tutti coloro che hanno perso la vita quest’anno. In più, un numero limitato di tavoli vorrebbe dire sicuramente concludere un evento con perdita di capitale, il che sarebbe pesantissimo in un periodo di post lockdown come il nostro: il momento storico che stiamo vivendo purtroppo è molto difficile”.

Andrea Biondo

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