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ECONOMIA | 10 ottobre 2020, 16:51

La 54a edizione di Filo chiude con un bilancio positivo

Foto da Instagram

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La 54ª edizione di Filo, salone internazionale dei filati e delle fibre, si è chiusa giovedì scorso con buoni risultati, pur nella complessa situazione generale che caratterizza il settore tessile.

Afferma Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: "La 54a edizione di Filo si chiude con un buon bilancio, ottenuto in un contesto congiunturale molto difficile. In questa edizione abbiamo registrato 70 espositori, mentre i visitatori ben oltre le aspettative, anche con buyer provenienti dall’estero, in particolare dalla Francia, grazie anche alla collaborazione con Ice-Agenzia. La 54a edizione è stata la prima occasione per il settore filati di tornare alla “fiera in presenza” e ha confermato la voglia di ripartenza delle imprese, il desiderio di incontrarsi e riprendere insieme il cammino di crescita. In altre parole, Filo ha confermato che le fiere virtuali non sono sufficienti a mostrare la grande creatività delle nostre aziende, il loro lavoro di continua ricerca e la loro capacità di personalizzare le soluzioni, trovando la più adatta al singolo cliente: per realizzare tutto ciò la fiera in presenza è un momento indispensabile. Questa edizione autunnale di Filo è stata anche la prima a svolgersi negli spazi di MiCo-Milano Convention Centre, una scelta che ci ha permesso di ampliare gli spazi, dando più visibilità all’Area Tendenze. In questa circostanza, poi, lo spazio di MiCo ci ha permesso di rispettare le regole sul distanziamento, garantendo a espositori e visitatori una presenza a Filo in tutta sicurezza. Grande interesse continua a riscuotere FiloFlow, il progetto sostenibilità di Filo. Il numero di espositori che vi aderiscono cresce di edizione e in edizione e coinvolge oggi la maggior parte delle aziende espositrici, segno dell’attenzione che i nostri espositori dedicano al tema e del loro crescente desiderio di comunicare anche all’esterno tutti i progressi fatti in questo campo. In conclusione, quelli della 54a edizione di Filo sono stati due giorni intensi, animati dalla passione delle nostre aziende, che hanno mostrato un reale desiderio di ripartenza, fondato sulla valorizzazione di produzioni uniche, frutto dell’esperienza e delle lavorazioni inconfondibili per la loro qualità realizzate dalla manifattura tessile italiana".

Pur non potendo partecipare personalmente alla 54a edizione di Filo, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha voluto inviare un video-massaggio nel quale ha sottolineato come il suo ministero sia impegnato a studiare, in particolare per l’istruzione tecnica e professionale, “proposte didattiche coerenti e aggiornate per garantire profili professionali preparati per le necessità delle imprese. Discende da qui il sostegno e il potenziamento degli Its, un modello formativo che continua a crescere e a convincere”.

Due visite di eccezione hanno poi salutato la prima giornata della 54a edizione di Filo: il Salone dei filati è stato infatti visitato da Elena Chiorino, assessore alla Formazione, istruzione e lavoro della Regione Piemonte, e da Massimo Giletti, il noto giornalista, conduttore e autore televisivo.

In visita al Salone anche il presidente dell’Unione Industriale Biellese, Giovanni Vietti.

Il commento dell’assessore Chiorino ha rilevato come “Filo sia una fiera estremamente interessante, con prodotti che mostrano il savoir-faire di aziende che puntano sulla qualità e sulla sostenibilità. Fondamentale dunque che l’Italia definisca una politica industriale, sulla base della quale si dovranno poi decidere gli investimenti in innovazione e formazione, in particolare nell’istruzione tecnica, per garantire alle imprese le competenze necessarie al loro sviluppo”. Massimo Giletti ha partecipato a Filo in una veste particolare in quanto l’azienda della sua famiglia è una delle aziende espositrici e ha sottolineato come “Filo rappresenti l’Italia che non vive nel Sussidistan. È l’Italia che non molla, che non ha delocalizzato e che oggi vuole la ripresa”.

I commenti degli espositori al termine della seconda giornata esprimono soddisfazione per il lavoro svolto nella 54a edizione di Filo.

Pietro Giovane di Forza Giovane Art – una delle aziende che hanno partecipato alla 54a edizione di Filo nella nuova “Area servizi e accessori per le aziende”: “È la nostra prima volta a Filo, una rassegna interessante sotto molteplici punti di vista. Noi siamo presenti con la nostra lunga storia nella passamaneria, ma guardiamo al futuro. il futuro è infatti in mano ai giovani e noi lavoriamo con i fili per creare nuova bellezza”.

Christian Spiritu di Davifil: “La 54a edizione di Filo è stata per noi una buona edizione considerato il momento molto delicato che il settore sta attraversando. Abbiamo registrato un buon numero di visitatori, anche stranieri, in particolare da Francia e Portogallo. La nostra azienda propone una vasta gamma di prodotti, tutti all’insegna della qualità. Puntiamo molto sul naturale e proponiamo filati riciclati e lavoriamo sulle lane di scarto non tinte”.

Emanuele Giletti di Giletti spa: “Siamo per la prima volta a Filo, ma possiamo già dare un giudizio molto positivo sulla fiera. Abbiamo ricevuto visite di clienti abituali, ma abbiamo anche registrato nuovi contatti, molto concreti. Troviamo anche ottima la sede scelta da Filo, molto razionale e con servizi adeguati. Tra i prodotti che hanno suscitato più attenzione, segnalo il nostro cotone rigenerato da abbinare con filati Lurex o lamè”.

Alberto Bordin di Marfil: “La fiera è andata bene, abbiamo incontrato clienti ormai assodati, ma anche altri nuovi. Siamo molto soddisfatti della nuova sede, sicuramente più adatta a una rassegna come Filo. Per quanto riguarda i nostri prodotti, abbiamo ampliato la gamma, affiancando ai classici lamè, ormai diventati sempre più fini, morbidi e resistenti ai trattamenti tintoria, anche una gamma di filati rifrangenti che spazia dalle piattine nude di larghezza 1/100, 1/69 fino a arrivare a 2mm a filati spiralati con nylon o poliestere per dare maggior resistenza”.

Elisa Salimbeni di Filatura Alma: “L’affluenza dei clienti è stata superiore alle aspettative in questa 54a edizione di Filo. Così come abbiamo apprezzato la nuova sede, che ci ha consentito di ampliare lo stand. Anche in questo periodo difficile non ci siamo abbattuti, abbiamo continuato a lavorare ricercando una continua innovazione tecnica, frutto della nostra esperienza nel settore del tessile, del nostro lavoro e della passione di tecnici qualificati e dalla continuità delle strategie aziendali”.

Anna Garavaglia di Annitex: “Siamo molto soddisfatti, le visite dei buyer sono state continue nei due giorni di fiera. Siamo molto soddisfatti anche della nuova location: personalmente, amavo molto la luce naturale che caratterizzava la vecchia sede, ma qui a MiCo ci sono spazi perfetti per le aziende espositrici. La nostra azienda propone filati di cotone e fibre naturali, tinti e fantasia, unici, ritorti, compatti, gasati, mercerizzati e crêpe per tessitura a maglia e tessitura ortogonale. Tutta la nostra produzione è realizzata in Italia ed è assolutamente tracciabile”.

Maurizio Mancini di Tintoria Mancini: “Filo ha dato un forte segnale di ripartenza, di cui il settore aveva necessità. L’edizione è stata molto positiva, qui a Filo abbiamo incontrato molti dei nostri clienti, che sono anche fra gli stessi espositori. Come tintoria siamo molto impegnati a diffondere il tema della sostenibilità, nel quale il territorio biellese è particolarmente virtuoso. Lo facciamo con la nostra campagna #aspassoconlapecora, che punta a far comprendere anche al grande pubblico il processo di lavorazione della lana, di cui la tintoria rappresenta una parte essenziale. Verso le tintorie c’è infatti molta diffidenza, si pensa che siano lavorazioni particolarmente inquinanti, mentre invece chi lavora in Italia rispetta regole molto stringenti. Noi per parte nostra puntiamo a processo produttivo che ci consenta di restituire alla natura ciò che preleviamo”.

Elena Zaffalon di R di S: “Siamo un’azienda a conduzione familiare, oggi alla terza generazione. È la nostra prima volta a Filo e la soddisfazione per i due giorni di fiera è andata al di là delle aspettative. La nostra azienda si occupa di lavorazioni che preparano l’attività di filatura, i nostri clienti sono dunque filatori e tessitori. Per questo, abbiamo preparato un video che illustra il nostro processo produttivo, per far capire ai clienti la qualità che possiamo garantire nelle nostre lavorazioni, che partono dal tops pettinato alla rocca finita per tessitura”.

Francesco Bianchetti di I Cotoni di Albini: “Nonostante le premesse dettate da un periodo non semplice, ritengo che questa edizione di Filo sia stata molto positiva, non solo per il numero di buyer che hanno visitato il nostro stand, ma per la loro qualità. Abbiamo apprezzato la nuova location, che è più facilmente raggiungibile e permette una disposizione razionale degli stand. Per quanto riguarda la nostra offerta, è stato particolarmente apprezzato il nuovo filato Biofusion: frutto di un lungo lavoro di ricerca e selezione delle migliori materie, è un filato certificato Gots e scientificamente tracciato al 100 per cento”.

Giovanni Marchi di Marchi e Fildi giudica “Rispetto alle aspettative del periodo è stata senz’altro una edizione positiva di Filo, abbiamo incontrato vari clienti, vecchi e nuovi. Il cambio di sede è senz’altro un passo avanti che ha messo le basi per una crescita del Salone in futuro. Per quanto ci riguarda continuiamo a fare ricerca e a innovare e puntiamo molto sulla nostra gamma di prodotti sostenibili”.

Anna Adami di Ghezzi: “In entrambi i giorni di Filo abbiamo lavorato come nelle passate edizioni: è un risultato molto positivo che certo non ci saremmo aspettati alla vigilia. Abbiamo trovato la nuova sede di Filo sicuramente più adatta a una rassegna come Filo, più fruibile e più comoda”.

Franco Ravazzi di TOT: “I risultati che abbiamo ottenuto risentono di un periodo non semplice. Abbiamo comunque ricevuto la visita di alcune aziende molto importanti. Abbiamo anche apprezzato molto la nuova sede espositiva, con spazi che consentono di valorizzare le proposte degli espositori”.

Anna Gaslini di Filatura Astro: “Il primo giorno di fiera è stato molto soddisfacente, mentre il secondo è stato più calmo. Con Filo, il settore ha dato un segnale di ripresa e questo è comunque positivo. Siamo molto soddisfatti anche della nuova sede, che rende la dimensione di una fiera che negli anni è diventata un punto di riferimento a livello internazionale. Tra le novità, ha avuto successo Lyola, un filato in Lyocell e lana riciclata a marchio Ecolabel. D’altra parte, Astro è nel mondo sostenibile da più di 60 anni”.

Michele Tolu di Orangerix: “È stato molto interessante partecipare a una fiera settore, ma con un servizio complementare. Abbiamo trovato un clima positivo e un deciso entusiasmo per le nostre proposte. Abbiamo riscontrato molto interesse per il digitale, c’è da parte delle aziende molta volontà di promuoversi online. Infatti, la promozione online BtoB è ormai indispensabile: la presenza online è oggi equivalente alla presenza sulle Pagine Gialle negli anni 70 80

Francesco Ferraris di Finissaggio e Tintoria Ferraris: “Siamo molto contenti di aver partecipato alla 54a edizione di Filo, che segna la ripartenza del settore. La presenza dei visitatori è andata al di là di ogni aspettativa e trovo ottima l’idea di Filo di aver inserito l’Area Servizi e Accessori per le imprese”: è un allargare gli orizzonti che fa bene a tutto il comparto. Ottima l’organizzazione, come sempre”.

Dino Masso di Tintoria Finissaggio 2000: “Siamo molto contenti perché Filo ha dato un segnale di ripartenza, necessario a tutti noi che lavoriamo nel mondo tessile. Anche la nuova sede è particolarmente adatta allo svolgimento di una fiera BtoB come Filo. Per quanto riguarda la frequentazione, è stata in linea con le attese di questo periodo difficile”.

L’appuntamento con la 55a edizione di Filo è per il 24 e 25 febbraio 2021.

Comunicato Stampa Filo - bi.me.

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