CRONACA - 03 ottobre 2020, 16:04

Disastro a Cittadellarte, Pistoletto e Naldini: "Un segnale che la natura ci vuole dare" FOTO e VIDEO

Foto Benedetti/Fighera

Foto Benedetti/Fighera

Spazio Hydro e Cittadellarte, ecco il punto della situazione a distanza di ore dal disastro. Nella notte sono state evacuate le camere degli studenti di Accademia Unidee, grazie al pronto intervento della Protezione Civile. Meno di due ore dopo la piena ha portato via quasi metà dello spigolo a valle dell’edificio (lo spazio Hydro e tutta la sala espositiva dietro la reception). Questa porzione di fabbricato era una superfetazione rispetto al corpo ottocentesco dell’ex Lanificio trombetta, che è rimasto del tutto integro. In via precauzionale, tuttavia, gli spazi del Lanificio saranno chiusi fino a verifica statica. Tutti gli altri spazi della Fondazione, da Novacivitas al coworking alla sede del Terzo Paradiso, sono pienamente fruibili.

"In questa calamità - scrivono in una nota stampa il presidente e il direttore di Cittadellarte, Michelangelo Pistoletto e Paolo Naldini - sentiamo vicina la città, dal Sindaco al vice assessore che ha vissuto con noi alcune ore drammatiche, agli encomiabili volontari della Protezione Civile e ai tanti amici di associazioni e imprese che in queste ore ci stanno contattando. In questo momento pensiamo ai biellesi della Valle Cervo e di tutto il territorio che sappiamo essere duramente colpiti. I torrenti del Biellese, nella storia, hanno in altre occasioni dato prova della loro indomabile forza ma non possiamo non percepire questo come un segnale che la natura ci vuole dare. Nel cuore del nostro laboratorio, in cerca dell’armonia tra noi e il pianeta, questo richiamo significa che tutto il lavoro che insieme al Biellese stiamo facendo, sotto il segno del Terzo Paradiso, è urgente e giusto".

Redazione bi.me.

Ti potrebbero interessare anche:

SU