ECONOMIA - 28 settembre 2020, 15:55

Giovanni Vietti è il nuovo presidente dell’Unione Industriale Biellese, l'intervista VIDEO

Eletto oggi nel corso dell'assemblea delll'Uib: succede a Carlo Piacenza. “ Biella può puntare ad essere un vero e proprio punto di riferimento a livello regionale per una cultura di impresa orientata alla sostenibilità nel senso più ampio del termine: rispetto dell’ambiente, rispetto della persona, attenzione e cura del territorio” ha dichiarato Vietti.

vietti uib

E’ stato eletto oggi, nel corso dell’Assemblea Privata dell’Unione Industriale Biellese, il nuovo presidente dell’Unione Industriale Biellese: Giovanni Vietti, 64 anni, presidente e amministratore delegato di Lauretana S.p.A.

Imprenditore con esperienza di lungo corso all’interno dell’associazione, è stato vice presidente dell’Unione Industriale Biellese dal 2006 al 2016 al fianco di Marilena Bolli, Luciano Donatelli ed Ermanno Rondi. Ad affiancare il presidente Vietti nei prossimi quattro anni saranno i vice presidenti: Paolo Barberis Canonico con delega allo Sviluppo delle filiere, Economia d’impresa e Sostenibilità; Chiara Bonino con delega all’Internazionalizzazione; Francesco Ferraris con delega all’Education; Giancarlo Ormezzano con delega alle Relazioni industriali e Sviluppo del welfare aziendale.

Il past president, Carlo Piacenza, continuerà ad occuparsi delle Infrastrutture, tema per cui tanto ha fatto nell’arco del suo mandato. Completano la Squadra i due vice presidenti di diritto: la presidente della Piccola Industria, Stefania Ploner, che si occuperà anche dello Sviluppo del marketing associativo; il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori, Christian Zegna, a cui sarà affidato il tema della Digitalizzazione.

Il neo presidente ha voluto indicare una linea precisa per il suo mandato e puntare all’apertura del territorio, al rilancio del Biellese e allo sviluppo delle imprese: “Sono convinto che Biella possa puntare ad essere un vero e proprio punto di riferimento a livello regionale e non solo, per una cultura di impresa orientata alla sostenibilità nel senso più ampio del termine: rispetto dell’ambiente, rispetto della persona, attenzione e cura del territorio. Un modo di fare impresa più consapevole che si fa carico di una responsabilità sociale più ampia. Noi siamo avvantaggiati perché questi valori sono fortemente presenti in noi, nel nostro DNA. Su questo dobbiamo puntare come imprenditori, ma anche come territorio".

“L’Unione Industriale Biellese, con i suoi imprenditori, riveste un ruolo primario nell’immaginare e proporre una visione per il cambiamento del territorio – dichiara il neo presidente -, un ruolo ancora più determinante in questo momento storico: è una responsabilità che sento particolarmente e che caratterizza da sempre il nostro modo di essere imprenditori all’interno della comunità in cui viviamo”. Partendo da questo presupposto, Giovanni Vietti ha evidenziato le priorità ritenute fondamentali per lo sviluppo, le condizioni essenziali per poter ripartire: “Ridurre il gap infrastrutturale, a partire dalla connettività, è essenziale per un territorio che vuole aprirsi e nuove opportunità, evitando così l’emarginazione economica e sociale, e valorizzare il turismo”.

Infrastrutture, dunque, con marketing territoriale e formazione di eccellenza per favorire apertura, diversificazione e dare nuova linfa al territorio. Sostegno allo sviluppo delle imprese, accesso ai fondi europei e regionali, rilancio della filiera produttiva, nuove modalità per l’accesso al credito, formazione, sostenibilità, welfare e sicurezza per supportare le imprese nella ripresa. Elaborazione di un nuovo modello produttivo che superi il passato e guardi all’industria 4.0, ai nuovi modi di lavorare, alle nuove professioni per riuscire ad anticipare i trend in atto.

“La vera sfida che ci attende – conclude Vietti – è riuscire a tracciare un nuovo orizzonte per il territorio, che possa superare l’attuale modello di business e che possa far crescere nuove opportunità attraverso la sostenibilità e il welfare che ci contraddistinguono, e la digitalizzazione che è essenziale allo sviluppo”.

Redazione g. c.

Ti potrebbero interessare anche:

SU