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CRONACA | 26 settembre 2020, 06:50

Grandine sui vigneti, Coldiretti Vercelli – Biella: anticipata la vendemmia per salvare il salvabile

Pioggia, grandine e vento a cavallo tra vercellese e biellese: i viticoltori decidono di anticipare la vendemmia dei Nebbioli.

Grandine sui vigneti di Brusnengo e Gattinara

Grandine sui vigneti di Brusnengo e Gattinara

“I viticoltori ci hanno comunicato che hanno deciso di anticipare a domani l’inizio della vendemmia dei nebbioli, che nelle nostre zone si sarebbe dovuta iniziare tra una settimana, per salvare il salvabile dopo la grandine che in queste ore ha colpito a macchia di leopardo i comuni e le campagne di Gattinara, Brusnengo, Lessona e Masserano.

È presto per definire i danni, sappiamo che in alcune zone, come quella di Brusnengo, potrebbero sfiorare il 100%, in altre potrebbe essere decisamente meno, ma solo nei prossimi giorni potremo capire meglio la vera entità. Le viti erano già state colpite dal maltempo anche questa estate, ma erano riuscite a riprendersi per tempo e la vendemmia prometteva bene. Sarebbe bastato ancora qualche giorno, invece il clima impazzito non ha risparmiato nemmeno i pregiati vini delle nostre province”, spiega Paolo Dellarole, presidente di Coldiretti Vercelli – Biella.

“Stiamo monitorando la situazione perché in queste ore sta grandinando ancora nel biellese e nel vercellese, e non si escludono anche danni sulle coltivazioni risicole. Ormai in questi anni sono sempre più frequenti grandinate e bombe d’acqua che in pochi minuti distruggono il lavoro di una intera stagione, danneggiando fabbricati e allagando magazzini. Purtroppo gli agricoltori sono i primi a pagare lo scotto di un clima che sta cambiando, con fenomeni sempre più violenti, di cui ormai ci stiamo accorgendo tutti”. 

La violenza di queste manifestazioni – evidenzia la Coldiretti – è il risultato dell’enorme energia termica accumulata nell’atmosfera in un anno che è stato fino adesso di oltre un grado superiore alla media storica, classificando il 2020 in Italia come il secondo anno “più bollente” dal 1800, sulla base dell’analisi Coldiretti su dati Isac Cnr relativi ai primi otto mesi dai quali si evidenzia anche la caduta di circa il 25% di pioggia in meno nonostante il moltiplicarsi di nubifragi e grandinate.

La tendenza alla tropicalizzazione del nostro clima si manifesta con grandine di maggiori dimensioni, una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.

comunicato - f.f.

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