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COSTUME E SOCIETÀ | 25 settembre 2020, 09:03

Protezione famiglie fragili, domani la 2° Giornata Regionale

Nuovo appuntamento con la campagna di sensibilizzazione in ambito oncologico con lo scopo di raccogliere fondi e consentire alla rete oncologica Piemonte-Valle d’Aosta e a tutte le onlus, associazioni e enti non-profit e relative asl di appartenenza, di continuare a portare avanti il progetto

Fondazione Edo ed Elvo Tempia - Foto di repertorio

Fondazione Edo ed Elvo Tempia - Foto di repertorio

Nonostante la pandemia, nonostante questi mesi difficili e complicati, il Progetto Protezione Famiglie Fragili in ambito Oncologico non si è fermato ma ha cercato di essere vicino – compatibilmente con le normative imposte dai decreti vigenti anti-covid19 – a quei nuclei familiari fragili che la malattia oncologica ha messo e sta mettendo a dura prova. Perché nonostante l’emergenza la malattia non si ferma.

SABATO 26 SETTEMBRE 2020 si celebra la 2° GIORNATA REGIONALE del Progetto Protezione Famiglie Fragili in ambito Oncologico. Una giornata che vuole puntare i riflettori sul Progetto con una campagna di sensibilizzazione che ha lo scopo di raccogliere fondi per consentire alla Rete Oncologica Piemonte Valle d’Aosta e a tutte le Onlus, Associazioni e Enti non-profit e relative ASL di appartenenza che portano avanti il PPFF, di poter continuare il prezioso lavoro svolto fino ad ora.

In questo momento, nel quale gli eventi sono messi in stand by e l’azione delle 12 associazioni operanti sul territorio del Piemonte e Valle d’Aosta ha subito un rallentamento, si è deciso di trasformare l’evento concreto e tangibile a contatto con il proprio territorio di appartenenza con una campagna di raccolta fondi digitale. Sostenere le famiglie fragili è semplice!

È possibile fare una DONAZIONE attraverso bonifico bancario o carta di credito direttamente all’Associazione del proprio territorio: nel caso del Biellese, l'associazione capofila è il Fondo Edo Tempia che è possibile sostenere attraverso la pagina web donazione.fondazionetempia.org. Inoltre sul sito www.reteoncologica.it, seguendo questo link, si trova l’elenco di tutte le 12 associazioni con indicazioni precise per la donazione.

“Il Dipartimento della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d'Aosta – afferma il Dottor Oscar Bertetto, Direttore dell’omonimo Dipartimento – esprime la propria soddisfazione nel constatare che grazie alla tenacia e volontà degli operatori impegnati nel PPFF e dei volontari delle Associazioni coinvolte si è potuto portare avanti il Progetto anche durante il delicato periodo dell'epidemia da Covid-19. Nel ringraziarli per questo impegno, si rivolge ora un invito a tutti i cittadini perché rendano possibile con una loro donazione o con l'acquisto del grissino solidale la prosecuzione del PPFF e il suo sviluppo in nuove realtà della nostra Rete. Un grazie di cuore a chi vorrà essere al nostro fianco”.

Inoltre, anche quest’anno, torna protagonista il GRISSINO solidale, un alimento buono per una buona causa che è divenuto il ‘simbolo’ della raccolta fondi a favore del PPFF messo in campo da tutte le ASL e relative Associazioni, Enti e Onlus collegato sul territorio del Piemonte e Valle d’Aosta. Per sapere come ordinarlo, ritirarlo e conoscere le realtà che in questo periodo riescono a fornirlo, è necessario consultare il sito www.reteoncologica.it, le pagine Fb e siti delle Associazioni del proprio territorio.

Il grissino solidale non è un semplice grissino ma un alimento buono e sano: no farina bianca ma farina non raffinata; no strutto o altri grassi se non olio extra vergine di oliva; nessun conservante e un sacchetto di carta da 250gr. Il grissino è stato scelto come simbolo del progetto sia per la sua origine piemontese, più precisamente Torinese, ma anche perché nella sua fragilità contiene qualcosa di buono che nutre e sostiene così come il progetto vuole essere.

Nato su iniziativa della RETE ONCOLOGICA PIEMONTE VALLE D’AOSTA, il PPFF si rivolge alle persone per le quali la presenza della malattia tumorale ha significative conseguenze anche sulla vita familiare: i minori per cui il malato è una figura di riferimento, le persone anziane sole o per le quali il paziente oncologico era una fondamentale assistenza, come per chi ha problemi economici, di integrazione, disabilità che vengono peggiorati dalla nuova condizione familiare. Il Progetto è presente nelle province di Asti, Biella, Torino e da poco Aosta, con le locali ASL che coordinano gli interventi delle dodici associazioni operanti sui territori.

COS’ È il PROGETTO PROTEZIONE FAMIGLIE FRAGILI IN AMBITO ONCOLOGICO. Il Progetto ‘Protezione Famiglia’ nasce a cura della Fondazione FARO di Torino per offrire risposte concrete ai bisogni delle famiglie che si trovano ad affrontare la malattia oncologica e, in alcuni casi, la morte di un famigliare. Nel 2002 diviene un Progetto della Rete Oncologica Piemonte Valle d’Aosta: Progetto Protezione Famiglie Fragili (PPFF), che inizia ad estenderlo alle ASL delle due Regioni. Il Progetto si rivolge in particolare alle famiglie nelle quali sono presenti elementi di fragilità e che sono per questo particolarmente vulnerabili nel periodo della malattia, al momento dell’eventuale morte del malato e nella successiva fase di elaborazione del lutto. Sono considerati elementi di fragilità: la presenza di bambini o giovani adulti; la presenza di altri membri colpiti da patologia organica o psichiatrica, da disabilità e/o grave disagio, da tossicodipendenza o etilismo; l’appartenenza a nuclei ristretti e isolati, costituiti dai soli due coniugi, spesso anziani, o impoveriti dalla malattia; l’appartenenza a minoranze sociali con difficoltà di integrazione linguistica e culturale; la presenza di recenti esperienze traumatiche o di perdita. Il Progetto accompagna le famiglie attraverso una rete di supporto psicologico, sociale ed assistenziale migliorando la qualità di cura del paziente e supportando l’intero nucleo familiare fragile.

OBIETTIVO | A CHI È RIVOLTO. Costruire una rete di supporti psicologici, sociali, educativi ed assistenziali, mirati al sostegno delle famiglie fragili che affrontano l’esperienza della malattia tumorale sia direttamente che indirettamente; tali supporti hanno l’obiettivo di integrare e supportare il malato e i suoi familiari nell’ambito del percorso di cura. Il Progetto è rivolto alle famiglie in cui uno dei componenti sia stato colpito da patologia oncologica, sia nelle fasi delle cure attive, che nella fase terminale della vita.

Comunicato Stampa - Fondazione Edo ed Elvo Tempia - a.b.

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