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ATTUALITÀ | 22 settembre 2020, 06:50

A Mongrando rivive la Voce di Impastato, inaugurata mostra che racconta il giornalista ucciso dalla mafia FOTO

La rassegna, realizzata attraverso i volti e le parole del fotografo Elia Falaschi e del giornalista Ivan Vadori, racconta la vita di Peppino Impastato, assassinato da Cosa Nostra nel 1978.

impastato mongrando

Foto Fighera

Mongrando non dimentica la figura di Peppino Impastato, uno dei simboli della lotta contro la mafia. Nel pomeriggio di domenica 20 settembre, è stata inaugurata nel salone della biblioteca civica la mostra dedicata al giornalista e conduttore radiofonico, assassinato da Cosa Nostra il 9 maggio 1978 a causa delle sue denunce contro le attività criminali.

La rassegna, dal titolo La Voce di Impastato – Volti e parole contro la mafia, ha visto la presenza del Prefetto di Biella Fabrizia Triolo e dei rappresentanti di alcuni comuni biellesi, giunti a Mongrando per prendere parte alla presentazione della mostra fotografica (gli scatti sono di Elia Falaschi) e dell'omonimo libro-inchiesta realizzato dal giornalista Ivan Vadori e incentrato sulla figura di Impastato, ucciso a soli 30 anni.

“L'inaugurazione è stata un vero successo – confida il sindaco Antonio Filoni –Le persone presenti erano profondamente coinvolte. Invito tutti i cittadini a venire a Mongrando per visitare questa mostra meravigliosa, che ha fatto il giro d'Italia. Presentata perfino alla Camera dei Deputati nel febbraio scorso”.

La mostra si potrà visitare fino all'11 ottobre, con ingresso libero, dal lunedì al venerdì su appuntamento telefonando al numero 015.2560499; sabato e domenica, invece, dalle 9-12 e dalle 15-18 seguendo le norme vigenti.

g. c.

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