POLITICA - 21 settembre 2020, 15:06

Canoni idrici, Mosca (Lega Salvini Piemonte) replica a Ramella Pralungo

“Per una questione puramente ideologica ignora i benefici che ricadranno sul territorio. Grazie alla nostra legge 800mila euro extra alla provincia di Biella”

Canoni idrici, Mosca (Lega Salvini Piemonte) replica a Ramella Pralungo

In merito alle esternazioni del vicepresidente Pd della Provincia di Biella Emanuele Ramella Pralungo sulla nuova legge regionale in materia di canoni idrici, il Consigliere Segretario del gruppo regionale Lega Salvini Piemonte replica quanto segue.

“Con le sue parole, Ramella ignora dati oggettivi incontrovertibili – commenta Michele Mosca – dimostrando al contempo di non conoscere la legge sui canoni idrici condivisa e votata dai suoi colleghi del Pd in consiglio regionale. La Lega ha presentato e approvato una norma attesa da oltre tre decenni, e ispirata a quei principi di autonomismo che Ramella calpesta con le sue parole. Se il Vco, così come le provincie di Cuneo e di Torino, generano la quasi totalità dei canoni idrici piemontesi non è certo colpa della Lega. Ma è merito nostro se finalmente le risorse tornano ai territori che le hanno generate. Senza dimenticare che con la nostra nuova legge anche le altre provincie piemontesi che non godono della specificità montana, compresa quella di Biella, riceveranno un contributo strutturale extra per la manutenzione dei loro territori. Il resto sono chiacchiere sterili e inutili polemiche alimentate da una parte politica che ha sempre inseguito un obiettivo che solo la Lega è riuscita a portare a casa”.

"Stupisce che un politico che ha appena approvato il bilancio dell’ente di cui è vicepresidente faccia finta di ignorare che la nostra legge sui canoni idrici porta per la prima volta in dote 800mila euro a Biella e ai suoi territori – aggiunge il consigliere regionale di Biella - risorse non una tantum ma strutturali per tutti i prossimi esercizi che permetteranno di finanziare interventi di manutenzione e di prevenzione del dissesto idrogeologico. La provincia che proprio Ramella non perde mai occasione di difendere, dopo la disastrosa riforma Del Rio, ha un bilancio ridotto al lumicino e vive essenzialmente di trasferimenti, ecco perché queste nuove risorse dovrebbero essere apprezzate e non criticate. Sono i frutti di quel principio di sussidiarietà tra i territori che Ramella dimostra di ignorare: con questa norma, noi andiamo a premiare le province che da sempre generano i canoni idrici piemontesi pagandone al contempo l’impatto ambientale, ma destiniamo un surplus economico anche a tutte le altre zone del Piemonte prive di una propria specificità montana. Se questa è una marchetta elettorale, forse Ramella dovrebbe andare a rivedere i provvedimenti approvati negli anni dal suo Pd”.

Comunicato Stampa Mosca - bi.me.

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