ATTUALITÀ - 21 settembre 2020, 09:16

Coldiretti Vercelli-Biella: "Le aziende agricole per un nuovo modello di welfare"

Coldiretti Vercelli-Biella: "Le aziende agricole per un nuovo modello di welfare"

Persone con disabilità che ritrovano nel contatto con la natura una nuova libertà e acquistano maggiore indipendenza, persone con disturbi di varia entità che iniziano un percorso lavorativo e produttivo, persone emarginate o disoccupate che riescono passo dopo passo a reinserirsi nella società, ma anche vere e proprie terapie come l’ippoterapia per disabili psichici, o ancora attività a sostegno della terza età e dell’infanzia.   

Sono solo alcune delle esperienze di agricoltura sociale portate avanti in Piemonte, presentate durante l’incontro “La vera agricoltura sociale fa bene all’Italia”, presso il Circolo dei Lettori, a Torino, ieri mattina.  E’ stata l’occasione per illustrare anche le analisi e le cifre del primo rapporto sull’agricoltura sociale in Italia: come ha spiegato il direttore della Fondazione Campagna Amica, Carmelo Troccoli, esistono nel nostro Paese 9 mila fattorie sociali con 40 mila persone che, nell’ultimo anno, attraverso l’agricoltura, hanno migliorato la qualità della propria vita e generato un valore economico di 1 miliardo di euro, di cui 600 milioni in prodotti e 400 milioni in servizi sociali svolti dalle imprese agricole.Francesco Di Iacovo, professore di Economia e Politica Agraria dell’Università di Pisa, ha poi illustrato i riferimenti normativi, l’evoluzione dell’agricoltura sociale in questi anni e quali sono i nuovi modelli di sviluppo per un welfare sostenibile.

Con Stefania Fumagalli, referente Agricoltura Sociale, sono state poi analizzate le buone pratiche piemontesi che, già da tempo, stanno creando cibo civile, aumento dei servizi nelle comunità, riduzione dei costi e benessere per le persone coinvolte nelle progettualità.Matteo Castella, presidente di Ue. Coop Piemonte, ha portato l’esempio di come la cooperazione vera possa dare importanti possibilità lavorative a quella parte di popolazione svantaggiata e a rischio emarginazione. Anche le province di Vercelli e Biella sono costellate di progetti di agricoltura sociale, in continua crescita. In rappresentanza delle aziende di Coldiretti Vercelli - Biella vi era Carola Ghivarello, che nella sua Azienda agricola  “Cascina di Francia” a Moncrivello in provincia di Vercelli ha portato avanti in questi anni diverse attività di agricoltura sociale, come ad esempio inserimento lavorativo di richiedenti asilo e progetti di ortoterapia con ragazzi con Sindrome di Asperger e con persone con disturbi alimentari. 

“La maggior parte delle esperienze legate all’agricoltura sociale in Italia si concentrano proprio al nord con il 52,4% - ricorda Paolo Dellarole, presidente di Coldiretti Vercelli - Biella – “Coldiretti è impegnata da anni ad attivare progetti in questo ambito, sui quali sta puntando sempre di più. Il numero delle fattorie impegnate nel sociale è in crescita costante. Aziende che, grazie al loro lavoro, sono in grado di offrire un grande valore di servizi sanitari ed educativi attraverso l’impegno degli agricoltori con azioni di aiuto e sostegno a diverse categorie della popolazione che, ancora più in questo momento, hanno bisogno di un aiuto concreto a causa delle crisi economica e sociale provocata dall’emergenza Coronavirus.

Bisogna però spingere perché questi nuovi modelli di welfare siano sempre più facilmente realizzabili, come abbiamo fatto presente alle Istituzioni nel corso dell’evento, sburocratizzando le procedure e agevolando le imprese che si occupano di agricoltura sociale, che spesso lavorano anche in zone periferiche, contribuendo a mantenere servizi e tessuto sociale. Investire in percorsi di agricoltura sociale significa riconoscere nei prodotti e nei servizi offerti dall’agricoltura un bene comune per la collettività fatto di tutela ambientale, di difesa della salute e di valorizzazione della persona. Agricoltura sociale, infatti, vuol dire parlare di produzioni e di economia creando valore economico da ridistribuire in valore sociale”.

Comunicato Stampa Coldiretti Vercelli-Biella - bi.me.

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