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Enogastronomia | 20 settembre 2020, 16:36

Durabilità degli alimenti: tutto quello che si deve sapere

Durabilità degli alimenti: tutto quello che si deve sapere

Quando si parla di durabilità degli alimenti si affronta un discorso molto importante, su cui occorre prestare la dovuta attenzione.

Per questo motivo è importante che le aziende che producono alimenti siano sempre informate in merito a quelle che sono le analisi da fare quando si parla di shelf life alimenti. A tal proposito è necessario affidarsi a dei professionisti di aziende del settore, come il Gruppo Maurizi, in grado non solo di indicare il corretto iter burocratico da seguire, ma anche quelli che sono gli obblighi di legge in materia.

Analisi durabilità degli alimenti

Spesso sui prodotti che si acquistano, specialmente quelli di tipo alimentare, l’occhio cade sulla cosiddetta data di scadenza. Si tratta del limite massimo entro il quale è consigliabile consumare un determinato prodotto.

Questa data deve essere sempre indicata in modo chiaro su ogni tipo di prodotto considerato a scadenza e la regola vale ancora di più per gli alimenti. Consumare alimenti scaduti potrebbe, infatti, essere decisamente pericoloso per la propria salute.

Ecco, quindi, che a monte le aziende produttrici devono produrre uno studio di shelf life del prodotto, così da accertarne la durabilità.

Quella sulla confezione è il termine minimo di conservazione, ma alla base di quella data c’è uno studio che accerta in che modo il prodotto si possa conservare fino alla suddetta data. L’OSA si assume questa responsabilità, nella maggior parte dei casi, e accerta proprio la sicurezza del prodotto fino alla data impressa sulla confezione.

Per riuscire a farlo, come detto, si deve produrre uno studio del prodotto realizzato da esperti del settore. Sono tanti gli aspetti che devono essere presi in considerazione e sui quali è impossibile transigere.

Per stabilire la durabilità dei prodotti alimentari, quindi, si devono prendere in considerazione gli ingredienti, il processo di lavorazione, la conservazione, la presenza di additivi, la tipologia di confezionamento e molto altro ancora.

Solo in questo modo sarà possibile ipotizzare una data di scadenza, oltre la quale il prodotto non dovrebbe essere consumato se non si vogliono correre rischi per la propria salute. Come detto, questo processo di valutazione non può che essere eseguito da professionisti del settore in grado di avviare e portare a termine il processo di analisi per ottenere, infine, la validazione della data da parte dell’OSA che accerta che effettivamente sia quello il limite temporale giusto e da prendere in considerazione.

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